
Noceto
La Rocca dei Sanvitale, che nel 2005 è stata ribattezzata Castello della Musica, è il contesto suggestivo nel quale sono ospitate diverse realtà culturali tra cui due musei, quello del Disco e quello della Liuteria. Il primo, nato grazie alla donazione di Bruno Slawitz, si distingue nel panorama regionale per l'esposizione di una delle più ingenti raccolte discografiche presenti sul territorio. Affermato giornalista sportivo, nato a Noceto nel 1907 e deceduto a Milano nel 1968, è stato uno stimato critico musicale e apprezzato consulente di una casa discografica. Proprio quest’ultima attività gli ha permesso di collezionare un patrimonio di dischi lirici e sinfonici di assoluta rarità. Il museo è ospitato al piano nobile della Rocca ed è articolato in tre sezioni dedicate alle registrazioni storiche, alla lirica e alla musica sinfonica. Il percorso è corredato da postazioni informatiche di ascolto che accompagnano il visitatore fino alla sala audiovisivi che ospita filmati divulgativi, non solo sulla collezione Slawitz ma anche su Renato Scrollavezza, liutaio di fama internazionale, a cui è dedicato il secondo percorso museale. Si tratta di una raccolta che custodisce i preziosi strumenti musicali ad arco e a pizzico, opera artigianale del maestro, inseriti in un percorso espositivo che introduce il visitatore negli ambienti della Scuola Internazionale di Liuteria, fondata come scuola di liuteria in Parma, in seno al Conservatorio Arrigo Boito nel 1975, ed ora una delle più importanti realtà di formazione in questo settore.
Pubblicazioni e cataloghi Castello della Musica: Museo del disco Museo di liuteria, in I musei di qualità della regione Emilia-Romagna 2010-20112, Bologna, Istituto per i Beni Artistici Culturali e Naturali della Regione Emilia-Romagna, 2010, p. 66.
Storia dell’edificio L’impianto originale del castello risale al XIII secolo. In seguito subì numerose distruzioni e venne riedificato prima nel corso del 1300 dai conti Sanvitale e poi verso la metà del 1400, quando Pier Maria Rossi gli conferì l’aspetto attuale. Della costruzione spiccano il possente mastio quadrilatero e il perimetro delle mura con le quattro torri circolari agli estremi. Fu per secoli il fulcro amministrativo della giurisdizione dei conti Sanvitale e al proprio interno trovavano sede il tribunale, le carceri, l’abitazione del podestà e i reparti della milizia. Dal dicembre 2005, dopo adeguato restauro ed accurato allestimento, il maniero è diventato il “Castello della Musica”, coniugando storia, arte e cultura.