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Raccolta d’Arte Moderna e Contemporanea – Fondazione Magnani Rocca – Fondazione Magnani Rocca

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Via Fondazione Magnani-Rocca, 4
Traversetolo

La raccolta contemporanea spazia dall'espressionismo francese fino all'informale con capolavori dei maggiori artisti italiani, europei ed americani; vi sono alti esempi d'espressionismo francese, cubismo, metafisica, movimento di Novecento, scuola romana e realismo italiano testimoniati da Henri Matisse, George Braque, Gino Severini, Giorgio de Chirico, Carlo Carrà, Giorgio Morandi, Filippo de Pisis, Arturo Tosi, Mario Mafai, Orfeo Tamburi, Toti Scialoja, Piero Sadun, Renato Guttuso, Nicolas de Staël, Leoncillo, Carlo Mattioli, Alberto Burri, Gianni Dova, Wols, Jean Fautrier, Hans Hartung e Giacomo Manzù.
In seguito all'ultimo adattamento architettonico, la Fondazione ha iniziato una prestigiosa attività espositiva anche nell'ambito dell'arte contemporanea, sia storica che dell'attualità: sono state organizzate le mostre La pittura in Liguria tra Ottocento e Novecento, valorizzando opere non visibili al pubblico della Galleria d'Arte Moderna di Genova e documentando lo sviluppo delle avanguardie tra Otto e Novecento tra tradizione ed innovazione; La Collezione Barilla d'Arte Moderna, che ha testimoniato la grande passione collezionistica della famiglia d'industriali parmensi la cui raccolta si compone di opere di pittura e scultura dei maggiori artisti, italiani ed internazionali del Novecento; Nicolas de Staël, monografica sull'attività dell'ultimo periodo dell'artista caratterizzato da un nuovo confronto con la realtà attraverso la poetica informale, in seguito all'abbandono del lessico astratto; Carlo Mattioli. Opere 1938-1993, un tributo antologico all'artista emiliano; e Jean Fautrier e l'informale in Europa, grande contestualizzazione del lavoro dell'artista francese nell'ambito della stessa poetica informale espressa da diversi autori internazionali nelle varie declinazioni stilistiche. Tutte le mostre organizzate dalla Fondazione traggono spunto dalla valorizzazione di un'opera di un artista della raccolta Magnani riletta attraverso nuovi ed inediti percorsi storico-artistici.
Fra le mostre concluse si ricorda la collettiva Da Monet a Boltanski, Sironi Metafisico, Jean Cocteau. Il poeta, il testimone, l'impostore, le monografiche "Alberto Burri – Opere 1949 – 1994: la misura dell'equilibrio", che ha preso spunto dall'acquisizione di due tele nella collezione permanenete della Magnani, e Andy Warhol. The new Factory" nel 2008. Il 2009 invece è stato l'anno della collettiva "Futurismo! Da Boccioni all'Aeropittura".
Nel 2010 ha avuto luogo la mostra "Morlotti Mandelli Moreni. Viaggio al termine della natura". Il 2011 è invece l'anno dall'antologica "Antonio Ligabue. La follia del genio" e della colettiva "Toulouse-Lautrec e la Parigi della belle époque".

Nata nel 1977 per la volontà del letterato, musicista e collezionista Luigi Magnani, in ricordo dei genitori Giuseppe e Eugenia Rocca, la Fondazione ha aperto al pubblico nel 1990 la Villa Magnani con le sue notevolissime raccolte d'arte antica e moderna; circondata da un parco romantico all'inglese con vegetazione nostrana ed esotica plurisecolare. Nel 1904 l'architetto milanese Antonio Citterio ne finiva l'ampliamento dell'edificio, che risale ad una committenza farnesiana del XVII secolo, lasciando traccia della sua peculiare cifra stilistica neo barocchetta fin de siécle; nel 1965 veniva chiamato l'architetto bolognese Leone Pancaldi ad ingrandire la villa e la serra in funzione della collezione d'arte e della biblioteca di Luigi Magnani, la cui famiglia si era insediata a Mamiano sin dal 1941.
Desiderata dal Magnani sin da prima della sua dipartita, avvenuta nel 1984, la Fondazione è stata costituita e costruita nel massimo rispetto degli intendimenti che ispirarono il collezionista letterato, ossia quella di una casa-museo che rimandi e mantenga il più possibile l'atmosfera di chi l'ha abitata. Anche gli ulteriori riattamenti avvenuti nel 1990, per l'apertura al pubblico delle collezioni d'arte e l'attività espositiva eseguiti dagli architetti bolognesi Carlo De Angelis, Paolo Nannelli e Roberto Scannavini, sono stati fatti nel massimo rispetto della missione originaria della Fondazione.
Le opere raccolte da Luigi Magnani, conservate da Stefano Roffi, si compongono di diverse tipologie tra cui significativi esempi di pittura antica, moderna e contemporanea, scultura, mobili, arredi e suppellettili varie, dislocate per i piani della sede, in un rimando di suggestioni che evocano il percorso intellettuale e culturale del fondatore.

Artisti
Henri Matisse
George Braque
Gino Severini
Giorgio de Chirico
Carlo Carrà
Giorgio Morandi
Filippo de Pisis
Arturo Tosi
Mario Mafai
Orfeo Tamburi
Toti Scialoja
Piero Sadun
Renato Guttuso
Nicolas de Staël
Leoncillo
Carlo Mattioli
Alberto Burri
Gianni Dova
Wols
Jean Fautrier
Hans Hartung
Giacomo Manzù

Pubblicazioni Tosini Pizzetti S. (a cura di), Capolavori dalle collezioni della Fondazione Magnani Rocca, Bologna, Nuova Alfa editoriale, 1990

Pubblicazioni Tosini Pizzetti S.(a cura di), Fondazione Magnani-Rocca: catalogo generale, Firenze, Nardini, 2001

Pubblicazioni Collina C. (a cura di), "I luoghi d'arte contemporanea in Emilia-Romagna: arti del Novecento e dopo", Bologna, Compositori, 2004, pp.50-51

Pubblicazioni Collina C. (a cura di), I luoghi d'arte contemporanea in Emilia-Romagna: arti del Novecento e dopo – 2. ed. aggiornata, Bologna, Clueb, 2008.

Altre informazioniTipologia artefatto

pittura, scultura

Altre informazioniArtisti/designers

Henri Matisse George Braque Gino Severini Giorgio de Chirico Carlo Carrà Giorgio Morandi Filippo de Pisis Arturo Tosi Mario Mafai Orfeo Tamburi Toti Scialoja Piero Sadun Renato Guttuso Nicolas de Staël Leoncillo Carlo Mattioli Alberto Burri Gianni Dova Wols Jean Fautrier Hans Hartung Giacomo Manzù

Dove si trova

Via Fondazione Magnani-Rocca, 4

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