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Raccolta d’Arte Moderna – Museo di San Domenico – Museo di San Domenico

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Via Sacchi, 4
Imola

La Raccolta d'arte contemporanea della Pinacoteca di Imola ha sede in un braccio interno del medievale ex complesso conventuale di san Domenico, dove sono raccolti, dal 1988, i manufatti artistici dell'antichità e dell'età moderna che fanno parte del patrimonio artistico del Comune di Imola. La nascita del museo risale circa a duecento anni addietro, ma la sua apertura ufficiale al pubblico è del 1938, con l'ordinamento dei materiali deciso da Luisa Becherucci nel ex convento di San Francesco.
L'ex convento domenicano, invece, sede dei frati dell'ordine sino al 1797 e poi caserma militare dei francesi, è stato più volte riattato nel corso dei secoli ed il suo restauro complessivo, che attende di essere ultimato, ospiterà tutti i Musei Civici di Imola. Dalla sua orgine, si sono avvicendate alla curatela del museo diverse figure di studiosi, come Romeo Galli, Fausto Mancini, Guido Achille Mansuelli e, l'attuale direttore, Claudia Pedrini.
Il percorso dell'arte del Novecento e dell'attualità è strettamente collegato all'allestimento delle collezioni dell'Ottocento, dove artisti imolesi affiancano il lavoro espresso da realtà non solo regionali, ma anche di livello nazionale ed europeo. Nata sulla scorta di lasciti, donazioni ed acquisti iniziati nell'immediato dopoguerra in seguito alle mostre organizzate a Palazzo Sersanti dagli Amici dell'Arte, la consistenza della Galleria è stata via via intensificata sino ad avere circa una trentina di opere esposte in Pinacoteca, che coprono l'arco dell'intero XX secolo sino alla poetica informale e alla pop art: si tratta di lavori di Ercole Drei, Tommaso Della Volpe, Felice Casorati, Amleto Montevecchi, Raffaele De Grada, Alberto Salietti, Virgilio Guidi, Filippo De Pisis, Anacleto Margotti, Mario Guido Dal Monte, Domenico Cantatore, Luciano Minguzzi, Ilario Rossi, Renato Guttuso, Umberto Folli, Andrea Raccagni, Germano Sartelli e Joe Tilson.
L'attività espositiva temporanea della Pinacoteca si articola tra il quadriloggiato e gli spazi adiacenti conosciuti come Chiostri di San Domenico e la vicina Rocca Sforzesca: nei Chiostri sono state organizzate le mostre Nuove presenze nell'arte italiana (1970), Intorno al Sessanta. Aspetti dell'arte italiana dopo l'informale 1958-1964 ( 1988), Andrea Raccagni. L'informale e Liberi 1945-1965 (1993), Germano Sartelli 1954-1994 (1994), Salgado. La mano dell'uomo (1996), Eccentrica (1999), Italo Zuffi. Profilati (1999), Sabrina Torelli. Complanari (2000), Sabrina Mezzaqui. Pensieri in sottofondo (2000), Tonino Gottarelli. La poesia si fa immagine (2000); nonché i Chiostri di San Domenico sono stati una delle sedi in cui si articolavano la serie di Officine dedicate da Renato Barilli all'Emilia Romagna, all'Italia e all'America del nord.

Artisti
Ercole Drei
Tommaso Della Volpe
Felice Casorati
Amleto Montevecchi
Raffaele De Grada
Alberto Salietti
Virgilio Guidi
Filippo De Pisis
Anacleto Margotti
Mario Guido Dal Monte
Domenico Cantatore
Luciano Minguzzi
Ilario Rossi
Renato Guttuso
Umberto Folli
Andrea Raccagni
Germano Sartelli
Joe Tilson

Pubblicazioni Pedrini C. (a cura di), La pinacoteca di Imola, Bologna, Analisi, 1988

Pubblicazioni Collina C. (a cura di), "I luoghi d'arte contemporanea in Emilia-Romagna: arti del Novecento e dopo", Bologna, Compositori, 2004, pp.119-120

Pubblicazioni Collina C. (a cura di), I luoghi d'arte contemporanea in Emilia-Romagna: arti del Novecento e dopo – 2. ed. aggiornata, Bologna, Clueb, 2008.

Altre informazioniTipologia artefatto

pittura

Altre informazioniArtisti/designers

Ercole Drei Tommaso Della Volpe Felice Casorati Amleto Montevecchi Raffaele De Grada Alberto Salietti Virgilio Guidi Filippo De Pisis Anacleto Margotti Mario Guido Dal Monte Domenico Cantatore Luciano Minguzzi Ilario Rossi Renato Guttuso Umberto Folli Andrea Raccagni Germano Sartelli Joe Tilson

Dove si trova

Via Sacchi, 4

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