
notizie seconda metà sec. XVIII
manifattura emiliana
medagliere
n. 2018
Cornice in legno contenente due medaglie in bronzo:
– una medaglia del Magistrato del popolo (diametro cm. 5): (D) MAGISTRATO/ DEL POPOLO/ entro corona di quercia; (R) LIBERTA'/ UGUAGLIANZA/ entro corona di quercia
– una medaglia in bronzo (diametro cm. 6,2), celebrativa della presa del Palazzo Broletto di Brescia: (D) PRESA DEL PALAZZO DI BROLETTO – ISF; scena dell'attacco al Palazzo Broletto: militari e civili, a cavallo o a piedi assalgono il palazzo entrando dal portone di piazza Duomo; in primo piano alcuni insorti stanno approntando un cannone. (R) EPOCA DELLA LIBERTA' BRESCIANA – 18 MARZO 1797/ in una entro una ghirlanda d'alloro, oltre alla scritta con la data stanno accostati un berretto frigio e un pugnale.
Il 18 marzo 1797, con i Francesi oramai da giorni presenti nel territorio, ebbe luogo a Brescia un'insurrezione, capeggiata dal Conte Giuseppe Lechi, contro il Provveditore veneziano Giuseppe Battaglia che risiedeva nel Palazzo Broletto. La guarnigione veneta ricevette l'ordine di non reagire e al Battaglia non restò che consegnare se stesso e il palazzo ai rivoltosi senza che vi fosse nessun spargimento di sangue. Finiva così la storia della dominazione veneziana a Brescia. Il 9 ottobre 1797 il Governo provvisorio decretava la realizzazione di questa medaglia commemorativa. Il cittadino Cesare Bargnani incaricò gli incisori Wocher e Salwirck, della Zecca di Milano, di eseguire i conii della medaglia, a compenso della loro opera sarebbero stati pagati novanta zecchini. Per contratto un esemplare delle medaglie venne coniato in oro, cinquanta in argento (ma furono poi aumentate ad almeno 53, visto che si conoscono altrettanti nomi di destinatari) e quattrocento in rame.
Bibliografia
Mostra di medaglie napoleoniche
Modena
1971
p.18