Cerca nel catalogo PatER

Ricerca avanzata

img0004
img0004

motivi decorativi matildici in rosso

img0004
img0004
Via Giovanni Amendola, 2 – Reggio Emilia (RE)

manifattura canusina

teiera

ceramica/ pittura/ smaltatura
cm.
17.6(a) 20.5(la) 14(d)
sec. XX (1935 – 1940)

n. 654

La teiera presenta un collo cilindrico, ma si allarga procedendo verso la base, assumendo forma bombata; appoggia su un profilo circolare in ceramica. Su un lato si nota un lungo beccuccio, dall'andamento sinuoso e curvilineo, e sul lato opposto un manico, di forma ricurva, saldato al recipiente. L'apertura superiore, a sezione circolare, presenta un bordo con incavo, ora sbeccato su un lato, atto ad accogliere il coperchio, di forma emisferica, non più provvisto di pomolo. La composizione decorativa si sviluppa su fasce sovrapposte, è caratterizzata da due motivi principali intercalati da tre fasce a decorazione geometrica, con linea ondulata racchiusa da emisferi. Sulla circonferenza di massimo diametro spicca il motivo "a palmette" che caratterizza l'intero servizio: una linea curva che vede ripiegare e rifiorire al suo interno i propri estremi. Il motivo è dipinto con smalto rosso su fondo bianco ed è completato dall'intercalare di petali dorati a forma di goccia. L'altro motivo, anch'esso ripetuto modularmente, propone invece un fiore stilizzato formato da due foglie aperte a calice con petalo centrale, decorato da un punto dorato. Palmette di differenti dimensioni sono presenti anche sulla parte bassa del beccuccio, nella zona di saldatura del manico, nonché sulla superficie esterna del coperchio.

Da Canossa, l'antica "Canusia", prende nome questa singolare forma d'arte, ispirata alle decorazioni scolpite su frammenti murari raccolti tra i ruderi del noto castello matildico, nelle chiese e negli oratori della provincia di Reggio Emilia, spesso riprodotte nelle miniature degli evangelari, i cosiddetti "codici matildici".
Fu di Maria Bertolani Del Rio (1892-1978) l'idea di richiamare a nuova vita l'antica arte legata all'età canossana, all'importante dinastia che aveva dominato gran parte dell'Italia medioevale, e al 1932 risale l'inizio dell'attività di identificazione e di raccolta del materiale. I motivi decorativi sono accomunati da uno stile di derivazione carolingia, preludio della più ampia e significativa fioritura dell'arte romanica.
Una volta raccolti, tali motivi venivano trasferiti su carta, per essere adeguatamente studiati e quindi riprodotti su tela, seta, cuoio, ceramica, marmo o legno. Erano poi gli allievi della Colonia-Scuola "Antonio Marro", istituita nel 1921 all'interno del S. Lazzaro per esercitare l'abilità manuale di ragazzi anormali dai 5 ai 16 anni, a ripetere quelle decorazioni ricamando tovaglie, cuscini, piccoli arazzi, ad imprimerle nella creta del vasellame, poi cotto in forni primitivi, ad incidere quegli antichi motivi nel legno, o a sbalzarli sul cuoio.
Presentati alla Mostra Nazionale Fascista del lavoro femminile, tenutasi a Bari nel settembre del 1932, questi lavori furono premiati con la medaglia d'oro. L'opera di diffusione di questo originale artigianato continuò anche al di fuori dell'Istituto: i pregiati ricami canusini, eseguiti da ricamatrici private, ebbero diffusione in Italia ma anche all'estero, e ottennero nel 1949, alla Mostra Nazionale dell'Artigianato di Firenze, il "Primo premio assoluto nella categoria del ricamo".
I successi conseguiti suggerirono di chiedere un brevetto per l'Ars Canusina, depositando il contrassegno che compariva ormai da vent'anni sui lavori eseguiti nell'Istituto: il monogramma della contessa Matilde, che racchiude, nelle anse della lettera M, lo stemma della città di Reggio Emilia e quello della famiglia Canossa (il cane con un osso in bocca).

Bibliografia Bertolani Del Rio M.
Ars Canusina
Bologna
1935

Bibliografia Bertolani Del Rio M.
La colonia-scuola A. Marro
Reggio Emilia
1938

Altre informazioniIscrizioni

Lingua: latino
Tipo di caratteri: caratteri gotici
Tecnica di scrittura: a pennello
Trascrizione: Colonia Scuola A. Marro
Tipo di caratteri: lettere capitali
Tecnica di scrittura: a pennello
Trascrizione: ARS CANUSINA

Altre informazioniStemmi, emblemi e marchi

Tipologia: marchio
Identificazione: Richard Ginori
Posizione: sul fondo esterno della teiera
Descrizione: caratteri disposti su una linea ovale, separati da tre stelle, dipinti in smalto verde

Altre opere in Biblioteca Scientifica Carlo Livi e Archivio dell'ex Ospedale Psichiatrico San Lazzaro (347)
Altre opere simili del sec. XX (39)
PatER