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056
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Il Maestro

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Piazza G. Oberdan – Modigliana (FC)

Biancini Angelo

1911/ 1988

scultura

bronzo/ scultura
cm.
200(a) 106(la) 60(p)
sec. XX (1967 – 1967)

n. 80396

La figura di Cristo è realizzata a grandezza poco più che naturale e presentata in atto di assolvere al suo magistero spirituale e sociale. Cristo, eretto, innalza il braccio destro indicando il cielo con gesto enfatico, mentre trattiene con la mano sinistra contro il fianco un libro.

Con delibera n. 95 del 5 agosto 1966 Angelo Biancini fu incaricato di eseguire una serie di opere atte ad abbellire la cappella del nuovo reparto cronici dell'ex Ospedale dei Poveri di cristo di Modigliana, costruito su progetto dell'ingegnere Mario Ravegnani Morosini di Milano. Furono in questo modo eseguiti, con il contributo statale in base alla legge 3 agosto 1949 n. 589 (e successive modificazioni e integrazioni) il paliotto con lo Sposalizio della Vergine, un crocifisso da appendere sopra l'altare, due candelabri e 14 formelle della Via Crucis, il tabernacolo e una statua a tutto tondo in bronzo raffigurante il Maestro.
Una serie di schizzi e disegni, corredati da suggerimenti precisi annotati a penna documenta il suo progetto per l'atare maggiore (Archivio dell'Azienda Sanitaria di Forlì).
In una lettera autografa del 19 ottobre 1967 Angelo Biancini precisa: "La statua è in fonderia, arriva a mentà novembre, mi è venuta un po' grande, spendo £ 650.000 solo a fonderla, mi verrete un po' incontro altrimenti non copro le spese".
Si tratta di realizzare la figura di Cristo a grandezza naturale: la'ltezza prevista era circa 180 cm, ma l'artista la realizzò più alta di 20 cm.
Come afferma Gian carlo Bojani, lo scultore Angelo Biancini amò parimenti il bronzo e la ceramica, raggiungendo con l'ausilio di quest'ultima esiti formali non meno importanti e impegnativi. Per quanto riguarda l'impiego del primo materiale, l'artista sembra privilegiare il bronzetto, anche "al di là della sua traduzione monumentale".
la statua realizzata per l'ex Ospedale Poveri di Cristo di Modigliana mostra la cifra stilistica costante nel suo complesso e ricco percorso poetico. Come nel monumento a Grazia Deledda a Cervia (1956) e nel San Giuseppe, prevale un ritmo di linee spezzate e di forme sintetiche, delineate attraverso semplici geometrie nettamente definite e frammentate in una fitta trama di superfici.
La figura stilizzata del Maestro presenta volumi modellati per piani, sui quali l'artista interviene incidendone la superficie con solchi e impronte, che catturano la luce. Lo slancio del gesto è ampio e volutamente enfatizzato.
L'artista che si era cimentato, raggiungendo esiti di rielievo tanto nell'uso del bronzo quanto in quello della ceramica, fin dagli anni della giovinezza, a Modigliana ha lasciato, oltre a questa importante statua bronzea, una nutrita serie di opere in ceramica, che ancora oggi ornano la chiesa della medesima struttura sanitaria.

Altre opere in Sede Territoriale dell'Azienda Usl di Forlì – Modigliana (ex Ospedale Poveri di Cristo) (7)
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