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Piccolo alienato olandese nella stanza

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Via Albicini, 12 – Forlì (FC)

Raccagni Andrea

1921/ 2005

dipinto

tavola/ pittura a olio
cm.
50(a) 65(la)
sec. XX (1972 – 1972)

n. 844

Interno dai toni cupi: pavimento a righe nere e arancio, a destra porta con oblò. Al centro una figura dal profilo nero accartocciata su se stessa e quelle che sembrano le sue braccia vanno verso l'alto.

Andrea Raccagni è nato a Imola il 10 novembre 1921.
Laureato in Scienze agrarie all'Università di Bologna, si dedica alla pittura dal 1941. Frequenta gli studi dei pittori Della Volpe e Margotti a Imola e saltuariamente quello di Giorgio Morandi a Bologna. Espone in mostre nazionali e internazionali dal 1948, riportando premi e segnalazioni. I lavori di Raccagni si trovano presso pinacoteche pubbliche e collezioni private. Ha vinto sette concorsi nazionali per opere pubbliche con lavori in mosaico, bronzo e pittura. Ha allestito mostre personali a Bologna, Firenze, Milano, Parma, Ferrara, Faenza, Forlì, Roma, Rimini, Ravenna, Imola, San Marino, Riccione, di cui cinque presentate da Francesco Arcangeli e altrettante da Renato Barilli.
Nell'anno accademico 1970-1971 è stata discussa presso l'Università di Bologna una tesi di laurea dal titolo Andra Raccagni e l'ambiente imolese, mentre nel 1971 sempre presso l'Università di Bologna, è stata concessa da Francesco Arcangeli la tesi di specializzazione Vitalismo in Romagna, Baccarini, Boccioni, Moreni e Raccagni.
Raccagni si è interessato a lungo di poesia, ricevendo premi e segnalazioni e pubblicando nel 1952 il poemetto "Soldato", a cura di Mario Spinella. Altre opere sono tuttora inedite. Si è interessato inoltre di critica d'arte presentando mostre di artisti e approfondendo le ragioni critiche del proprio lavoro in "Liberi" (1958), "Una concezione dinamica sul reaIismo moderno" (1964), "Comportamento erosestetico" (1969) e "Comportamento paesaggistico" (1970).
Ha tenuto innumerevoli conferenze sull'arte, è stato docente di Arte contemporanea presso "Università Aperta" ad Imola per parecchi anni. Ha pubblicato presso la casa editrice De Agostani un volume di educazione artistica, di cui ha curato la sezione di Storia dell'arte. Per la sua produzione artistica ha ricevuto nell'estate 1986 a Crodo (Novara) il "Premio Ambiente". Nel 1987 a Lugano ha ricevuto il riconoscimento "CIarus Magister 1987". Nel 1988 gli viene assegnato a Lugano il titolo di "Magister Preclarus 1988".
Fra le innumerevoli mostre personali e collettive tenute dall'artista segnaliamo le più importanti: 1953, Firenze Galleria Numero 21; 1957, Bologna, Galleria del Circolo Artistico, con presentazione di Francesco Arcangeli; 1959, Milano, Galleria Pater, presentazione di Francesco Arcangeli; 1963 Milano, Galleria Pater, presentato da Gillo Dorfles; 1963, Rimini e Verucchio, è invitato da Giulio Carlo Argan al convegno internazionale dei critici e studiosi d'arte, con una presentazione critica di Renato Barilli; 1964, Roma Galleria d'Alibert con Burri, Fontana e artisti di Forma Uno; 1970, Bologna, Galleria San Luca, con presentazione di Renato Barilli; nello stesso anno Renato Barilli lo inserisce nella mostra "Nuove presenze nell'arte italiana", Imola Chiostri di San Domenico; ancora nei 1970 Francesco Arcangeli lo presenta alla Galleria Duemila a Bologna; 1973, Ferrara Palazzo dei Diamanti, mostra antologica dove Francesco Arcangeli scrive la sua ultima recensione; nello stesso anno viene presentato con testi critici di Francesco Arcangeli, Renato Barilli e Flavio Caroli alla Galleria "La Bottega" a Ravenna; 1974, Bologna, Galleria d'Arte moderna, Renato Barilli lo inserisce nella mostra "Sei artisti informali"; 1976, Parma, espone alla Galleria Steccata; successivamente Raccagni presenta alla Galleria d'Essai a Bologna una selezione di gioielli materici con una testimonianza critica di Francesco Arcangeli; 1977 Ravenna, espone alla Galleria Mariani; al Capannone di Osteria Grande Claudio Spadoni cura il progetto Arte e vita, un atelier per gli artisti contemporanei con il patrocinio della Regione Emilia Romagna, della Provincia di Bologna e dei comuni di Bologna, Castel San Pietro e Imola; 1978, Roma Galleria Esse Arte, presentazione di Renato Barilli; 1980, Bologna Galleria San Luca e Duemila, presentazione di Franco Solmi; 1982, Bologna, Galleria d'Arte Moderna, mostra antologica con oltre duecento lavori dal 1945 al 1982, curata da Claudio Spadoni, con apparati critici di Solmi, M. Pasquali e Viroli; 1983, Bologna, Galleria d'Arte Moderna, partecipa nella sezione pittorica e fotografica della grande mostra "L'Informale in Italia" a cura di Renato Barilli e Franco Solmi, l'artista viene presentato in catalogo da Roberto Daolio e Paola Serra Zanetti; 1984, Venezia e Ferrara, il giovane critico Roberto Pasini invita Raccagni nella mostra "De Via Aemilia"; 1985, Repubblica di San Marino, mostra antologica a cura di Renato Barilli e Claudio Spadoni; 1986, Capannone Osteria Grande, espone i Funghi di Chernobyl, presentazione di Borgogelli, Bacilieri, Conenna; 1988, Bologna, è invitato al Premio Internazionale Marconi ed espone l'opera Golaxia Vitae; nello stesso anno è invitato da Claudio Spadoni alla mostra "Intorno al Sessanta', Imola Chiostri di San Domenico; 1989, Ravenna, espone in Santa Maria delle Croci presentato da Vittoria Coen. 1993, Imola, Chiostri di San Domenico, mostra antologica "L'Informale e i Liberi (1943-1963)", curata da Roberto Pasini con testo critico di Renato Barilli, catalogo Mazzotta; 1994, Bologna-New York, A. Bacilieri lo invita con Cremonini, Cuniberti, Minguzzi, Pozzati, Sartelli ecc. ad una collettiva itinerante; nello stesso anno esce, per Pendragon (Bologna), il volume "La passione vitalistica", contenente gli scritti che Francesco Arcangeli dedicò a Raccagni; 1995, nel libro "L'informale, Stati Uniti, Europa, Italia" l'autore Roberto Pasini dà grande rilievo alla figura di Raccagni, dai lavori protoinformali del 1946 fino ai Liberi cosmico­spaziali del 1957-1965; 1996, Pavullo Pinacoteca e Galleria d'Arte contemporanea, Alessandra Borgogelli presenta un'ampia retrospettiva dal titolo "Furore Biogenetico 1986-1996"; 199'7, Faenza, a cura di Silvia Grandi, "Viaggio nella luce 1959-1997", Salone della Molinella; nello stesso anno a Bologna partecipa a "Rewind anni '60" assieme a Calzolari, Cuniberti, Nanni e Pozzati, a cura di Valerio Dehò; 2001, il Comune di Castel San Pietro Terme e il Comune di Imola ospitano la mostra "Andrea Raccagni. Fotografie informali 1955-1957"; Claudio Marra, Paola Serra Zanetti e Marcello Pecchioli ne curano la sezione critica. Nel mese di febbraio 2001, Vittorio Sgarbi nella sua trasmissione televisiva La casa dell'anima, ricordando il critico d'arte e suo maestro Francesco Arcangeli, citava lungamente la produzione di Raccagni, mostrando una serie di opere scelte da lui.
Raccagni muore nel 2005.

Altre informazioni

Tipo di caratteri: lettere capitali
Tecnica di scrittura: a pennello
Trascrizione: A. Raccagni
Tipo di caratteri: lettere capitali
Tecnica di scrittura: a pennarello
Trascrizione: Piccolo Alienato Olandese nella stanza, 1972
Tipo di caratteri: lettere capitali
Tecnica di scrittura: a pennarello
Trascrizione: £ 450.000
Tipo di caratteri: lettere capitali
Tecnica di scrittura: a pennarello
Trascrizione: A. Raccagni

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