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vasca

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Viale Guglielmo Marconi 14/16 – Castrocaro Terme e Terra del Sole (FC)

manifattura romagnola

vasca

pietra arenaria/ scultura
sec. XX (1944 – 1944)

Vasca per bagni in arenaria con iscrizione sul basamento.

Le acque di Castrocaro, già note nel 1348, vennero disperse per molti secoli, finchè, nel 1829, un contadino venne arrestato per aver trafugato una botticella di acqua termale da cui intendeva estrarre il sale. Le analisi chiarirono che le acque, oltre a contenere una quantità di sale sufficiente a far condannare il contadino, rispondevano anche alle caratteristiche richieste per un uso termale. Nel 1841 poi una nobildonna fiorentina, la Marchesa Martelli, venne curata con successo per un "tumore fibrogelatinoso" con le acque di Castrocaro. Questo caso diede notorietà alle fonti e il proprietario, l'avvocato Frassineti, prese a commercializzare le acque: il 1° settembre 1843 comprò metà del podere "la Righina", posto in prossimità del Rio dei Cozzi, dove scaturivano le acque salsoiodiche, e, nel 1844, le acque delle varie sorgenti furono allacciate e chiuse "in modo che non possano essere prese da tutti". Contemporaneamente fu costruito un piccolo stabilimento con cinque stanzette munite di tinozze.

Bibliografia Gori M./ Tramonti U.
Castrocaro città delle acque
Fusignano
Grafiche Morandi
2002

Altre informazioni

Tipo di caratteri: stampatello minuscolo
Tecnica di scrittura: a solchi
Trascrizione: vasca per bagno dal primo / stabilimento termale di / Castrocaro Terme 1844

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