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San Filippo Neri cui la Vergine, circondata dagli angeli, presenta il divin Figlio

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Corso della Repubblica, 72 – Forlì (FC)

Cignani Carlo

1628/ 1719

Cignani Felice

1618/ 1724

dipinto

tela/ pittura a olio
cm.
421(a) 279(la)
sec. XVIII (1715 – 1715)

n. 3

Il santo e la Vergine che tiene il bambino (in atteggiamento benedicente) fra le braccia sono ritratti su una nuvola, davanti a una croce in legno, collocata su un basamento in pietra. In alto, fra le nuvole, una corona di cherubini e la colomba dello Spirito Santo sul capo della Madonna, avvolti da una luce che rischiara tutto il quadro. Nella parte inferiore, un angioletto rivolto supino, tiene in mano il ramo di gigli. Alla destra della Madonna, appare, di scorcio, un angelo alato che, con le braccia e le mani, si appoggia alle nuvole. Il santo ha paramenti bianco perlaceo, arancio e giallo pallido; la Madonna è vestita di azzurro e rosa perlaceo.

La cronaca del forlivese Stefano Sigismondo Corbici (1770) ricorda l'avvenimento della collocazione del dipinto sull'altare maggiore della Chiesa di San Filippo: "Venerdì 24 maggio 1715 si mise su il quadro famoso di S. Filippo Neri fatto fare dal Sig.r. Co: Fabrizio dal Aste al Signor Cavalier Carlo Cignani". L'opera fu trasferita in Pinacoteca solo dopo il 1893, infatti nella Guida di Forlì è registrata ancora in San Filippo. Viroli (1980) rileva che il problema fondamentale concernente "La Vergine e San Filippo Neri" consiste nella distinzione delle parti eseguite da Carlo (il padre) e di quelle eseguite da Felice (il figlio). Certamente l'idea della composizione generale è di Carlo, mentre, analogamente a quanto sostenuto da Roli (1977) parrebbe che l'esecuzione dell'opera sia in gran parte da attribuire a Felice: "Si veda come il figlio Felice… appaia ben altrimenti sicuro nella "Madonna e S. Filippo Neri" ora nella Pinacoteca di Forlì: non tanto per una acquisita maturità, ma per l'adozione di un impianto nobilmente marattesco, che non può essere che suggerito dal padre. L'impegno di Felice in questo dipinto è chiaramente teso a mantenere la pittura all'altezza dell'invenzione". L'Oretti stesso (1777) attribuiva la paternità dell'opera a Felice, analogamente il Bosi (1810) che tuttavia ipotizza un modesto intervento del padre ("opera di Felice Cignani, a riserva del Puttino da basso, che tiene il Giglio di Carlo Cignani").

Bibliografia Cignani C.
Cenni storici e breve descrizione delle principali pitture e sculture della città di Forlì
Firenze
V. Batelli
1838
p. 31

Bibliografia S08/00008443

Bibliografia S08/00008444

Bibliografia Calzini E./ Mazzantini G.
Guida di Forlì
Forlì
Bordandini
1893
p. 98

Bibliografia Casadei E.
La città di Forlì e i suoi dintorni: guida storico-artistica della città di Forlì, Forlimpopoli, Bertinoro, Meldola, Predappio Nuova, Castrocaro e Terra del Sole
Forlì
Società Tipografica Forlivese
1928
p. 250

Bibliografia Corna P.A.
Dizionario della Storia dell’Arte in Italia
Piacenza
Tarantola
1930
p. 251

Bibliografia Arfelli A.
La Pinacoteca e i Musei comunali di Forlì
Roma
Libreria dello Stato
1935
p. 6

Bibliografia S08/00008487

Bibliografia Pasini A.
Chiesa di San Filippo Neri a Forlì
Forlì
Società Tipografica Forlivese
1959

Bibliografia S08/00008480

Bibliografia Viroli G.
La Pinacoteca Civica di Forlì
Forlì
Cassa di Risparmio di Forlì
1980
pp. 284-285

Altre opere in Pinacoteca Civica "Melozzo degli Ambrogi" (830)
Altre opere di Cignani Carlo, Cignani Felice (20)
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