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087
087

partigiana

087
087
Corso della Repubblica, 72 – Forlì (FC)

manifattura dell'Italia settentrionale

partigiana

acciaio ,
legno
cm.
267(a) 15(la)
altezza ferro 93
sec. XVI (1500 – 1524)

n. 18

n. 239

Gorbia in tronco di piramide decagona dalla quale continua sulla lama, a tutta lunghezza, la nervatura mediana. Alla base della lama, sgusciata, si aprono due brevi alette ricurve verso l'alto con margini inferiori caratterizzati da scalinature e parti concave.

La partigiana è un'arme in asta caratterizzata da una lama robusta e in genere non eccessivamente lunga, con due alette compatte che salgono arcuate dallo stacco della gorbia. Il termine è italiano, e risale al XV secolo. Nel caso di partigiane di grandi dimensioni si usa anche l'accrescitivo "partigianone".
La partigiana non appartiene al gruppo delle armi in asta che deriva da attrezzi contadini. E' assai probabile invece che si ricolleghi agli spiedi da caccia ad alette. A differenza delle partigiane in questi ultimi le alette erano però separate dalla lama (che spiccava all'estremità della gorbia stessa) e servivano ad opporsi all'inferrarsi dell'animale.
L'esemplare in esame è pubblicato nel testo di M. Troso del 1988.

Bibliografia Troso M.
Le armi in asta delle fanterie europee 1000-1500 con uno studio esemplificativo delle coeve tattiche di combattimento e tecniche di impiego e una trattazione dettagliata su roncole ronche ronconi
Novara
Istituto Geografico De Agostini
1988
p. 109

Bibliografia Boccia L.G. (a cura di)
L’Armeria del Museo Civico medievale di Bologna
Istituto Geografico De Agostini
1991
pp. 157-158

Bibliografia Balzani R./ Masini S./ Rotasso G.
L’antico valore Genti e terre di Romagna dalle Compagnie di Ventura al Risorgimento
Bologna
Nuova Alfa Editoriale
1993
p. 229

Altre informazioni

Tipo di caratteri: lettere capitali
Tecnica di scrittura: a stampa
Trascrizione: 239

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