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075
075

lancia da torneo

075
075
Corso della Repubblica, 72 – Forlì (FC)

manifattura italiana

lancia da torneo

legno/ tornitura,
acciaio
cm.
320(a) 7(la)
sec. XVII (1600 – 1699)

n. 81

Calcio tronco-conico allargato verso l'alto che si raccorda all'impugnatura, a sua volta raccordata al fusto che si restringe gradatamente. Punta ricoperta per un tratto da una lamina di metallo avvolta a spirale e terminante in una gorbia traforata.

La lancia è un'arme in asta specializzata per essere usata a cavallo, derivata dall'antico spiedo da cavallo. Nella sua forma classica consta di una lunga asta a sezione stellare rastremata, crescente verso la mano fino a raggiungervi una decina di centimetri di diametro; si restringe poi bruscamente per consentire di essere impugnata; si allarga di nuovo dopo questo tratto – lungo circa un palmo – per terminare in un calcio anch'esso rastremato ma in senso opposto, più stretto verso il piede. Usata in guerra fino agli anni Trenta del Cinquecento dalla "cavalleria grave" degli uomini d'arme, continuò ad essere impiegata in campo dalla cavalleria d'élite più leggera impiegata in tattiche agili e di disturbo, o di inseguimento.
Nelle lance cortesi da giostra la cuspide in ferro è sostituita da un rocchio (punta con tre denti allargati che non penetrava l'avversario); in quelle da torneo da altri puntali adatti o a colpire il saracino, o a infilare l'anello.
L'esemplare in questione si discosta dal modello classico per le ridotte dimensioni (le lance solitamente misurano dai 4,00 ai 4,70 m.).

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