Cerca nel catalogo PatER

Ricerca avanzata

072
072

sergentina

072
072
Corso della Repubblica, 72 – Forlì (FC)

manifattura dell'Europa occidentale

sergentina

acciaio/ incisione,
legno,
lamina d’ottone/ stampaggio
cm.
189(a) 12.5(la)
altezza ferro 33,5
sec. XVII (1650 – 1699)

n. 32

Gorbia in tronco di piramide ottagona, con bandelle laterali. Dal cuscino che la sormonta spicca un blocchetto pressochè prismatico da cui escono la scuricina fortemente lunata col dente ventrale arricciolato e quello dorsale sagomato a testa d'uccello rivolta, e il becco di parrocchetto col dente dorsale simile all'altro. Sopra spicca la cuspide in sezione di losanga con punta carpiata.
Il ferro è inciso da ogni banda nelle forme di due volatili che si affrontano; il blocchetto è punzonato a fioroni; la base della cuspide è incisa con una foglia stilizzata che riempie uno scaglione di contorno. L'asta è disseminata di bullette d'ottone stampate a stelle a sei punte.

Le "sergentine" erano piccole alabarde divenute distintivo dei bassi ufficiali, appunto i sergenti, negli eserciti di tutta Europa a partire dalla guerra dei Trent'anni, l'inizio della quale aveva visto la scomparsa dell'alabarda dai campi di battaglia. Proprio questa dismissione, e quella della partigiana (anch'essa rimasta in uso militarmente solo presso alcune formazioni di guardie d'èlite nel servizio corrente, ma non in guerra) portarono rispettivamente a conservare tali armi modificandone la funzione: da arme a distintivo di rango; rispettivamente con la "sergentina" e la "mezza picca da ufficiale". Serviva, almeno pro forma, a tenere l'allineamento dei ranghi, e con tale funzione restò in uso fino agli inizi dell'Ottocento.
La forma di questo esemplare, e di altri presenti nel museo, è nettamente ispirata alle sergentine adottate dai reggimenti francesi al tempo di Luigi XVI, e subito imitate, con la mezzaluna raccolta e pronunziata, e le arricciolature lavorate in piccole teste di volatile.

Bibliografia Boccia L.G. (a cura di)
L’Armeria del Museo Civico medievale di Bologna
Istituto Geografico De Agostini
1991
pp. 165-166

PatER