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071
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sergentina

071
071
Corso della Repubblica, 72 – Forlì (FC)

manifattura francese (?)

sergentina

acciaio/ incisione,
legno,
lamina d’ottone/ stampaggio,
velluto
cm.
201(a) 13.5(la)
altezza ferro 64
sec. XVII (1650 – 1699)

n. 33

n. 273

Gorbia in tronco di piramide ottagona, con bandelle laterali. Dal cuscino che la sormonta spicca un blocchetto pressochè prismatico da cui escono la scuricina fortemente lunata col dente ventrale arricciolato e quello dorsale sagomato a testa d'uccello rivolta, e il becco di parrocchetto col dente dorsale simile all'altro. Sopra spicca la cuspide in sezione di losanga con punta carpiata.
Il ferro è inciso da ogni banda nelle forme di due volatili che si affrontano; il blocchetto è punzonato a fioroni; la base della cuspide è incisa a giglio che riempie uno scaglione di contorno. L'asta è ricoperta da resti di velluto rosso e seminata da bullette d'ottone stampate a gigli e rosette.

Le "sergentine" erano piccole alabarde divenute distintivo dei bassi ufficiali, appunto i sergenti, negli eserciti di tutta Europa a partire dalla guerra dei Trent'anni, l'inizio della quale aveva visto la scomparsa dell'alabarda dai campi di battaglia. Proprio questa dismissione, e quella della partigiana (anch'essa rimasta in uso militarmente solo presso alcune formazioni di guardie d'èlite nel servizio corrente, ma non in guerra) portarono rispettivamente a conservare tali armi modificandone la funzione: da arme a distintivo di rango; rispettivamente con la "sergentina" e la "mezza picca da ufficiale". Serviva, almeno pro forma, a tenere l'allineamento dei ranghi, e con tale funzione restò in uso fino agli inizi dell'Ottocento.
La forma di questo esemplare, e di altri presenti nel museo, è nettamente ispirata alle sergentine adottate dai reggimenti francesi al tempo di Luigi XVI, e subito imitate, con la mezzaluna raccolta e pronunziata, e le arricciolature lavorate in piccole teste di volatile.

Bibliografia Boccia L.G. (a cura di)
L’Armeria del Museo Civico medievale di Bologna
Istituto Geografico De Agostini
1991
pp. 165-166

Altre informazioni

Tipo di caratteri: lettere capitali
Tecnica di scrittura: a stampa
Trascrizione: 273

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