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057
057

alabarda

057
057
Corso della Repubblica, 72 – Forlì (FC)

manifattura veneta

alabarda

acciaio/ incisione,
legno
cm.
237(a) 29.5(la)
altezza ferro 94
sec. XVI (1590 – 1599)

n. 10

Gorbia in tronco di piramide a sezione rettangola, raccordata al ferro con scalinature modellate, proseguente nelle patte laterali e nelle bandelle. Scure fortemente lunata con ali dorsali molto rialzate separate da dentelli al loro stacco dalle punte, messa a giorno da una rosetta e da altre sforature parallele al filo. Becco di corvo broccato, messo anch'esso a giorno da una rosetta e da fori oblunghi e tondi; ha i margini dorsali cuspidati e lobati. Il ferro prosegue in tronco di piramide rettangola scantucciata fin sotto il nodo sferoide dal quale spicca il quadrellone. Si notano tracce di una decorazione incisa gravata e punzonata.

Il ferro fa parte di una famiglia di armi in asta veneziane sforate alla quale appartengono anche alabarde con grandissime mezze lune e falcioni; tutte sono databili tra la fine del Cinquecento e il 1610. Le sforature possono essere a linee regolari, a rosette o a trattini variamente disposti, con le estremità slargate in cerchio, o a incroci; i motivi gravati sono per lo più fitomorfi a girali e palmette o piccole foglie, sovente come quelle di tiglio o cuoriformi.

Bibliografia Boccia L.G. (a cura di)
Armi antiche delle raccolte civiche reggiane : Galleria Fontanesi, Galleria Anna e Luigi Parmiggiani, Museo del Risorgimento e della Resistenza, Collezione Gaetano Chierici
Reggio Emilia
Tecnostampa
1984
p. 29

Bibliografia Boccia L.G. (a cura di)
L’Armeria del Museo Civico medievale di Bologna
Istituto Geografico De Agostini
1991
p. 164

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