Cerca nel catalogo PatER

location_on

Ricerca avanzata

1211
1211

Terremoto di Messina

1211
1211
Corso della Repubblica, 72 – Forlì (FC)

Marchini Giovanni

1877/ 1946

scultura

terracotta dipinta
cm.
65(a) 100(la) 100(lu)
sec. XX (1908 – 1915)

n. 1211

Una giovane donna è accosciata con il suo bambino tra le braccia.

"Quando nel 1908 avvenne la catastrofe del terremoto di Messina, che commosse l'opinione pubblica per le rovine immani che causò, Marchini modellò l'opera intitolata 'Superstiti' (Forlì, Pinacoteca): una giovane madre in preda alla disperazione stringe fra le braccia il suo bambino e sembra cercare una via di scampo tra le macerie. «I volti emaciati dall'angoscia sono molto espressivi.. queste due figure sono grandi al naturale» fu scritto da un periodico dell'alta Romagna. Il pathos di quest'opera dimostra la partecipazione commossa dell'artista al dolore dei superstiti" (cfr. Maria Pia Fabbri, op. cit.). Giovanni Marchini nasce a Forlì il 3 dicembre 1877 e muore, sempre a Forlì il 18 febbraio 1946. A causa delle condizioni di grande povertà la famiglia emigra in Argentina nel 1890. A Buenos Aires l'artista lavora presso un pittore-decoratore da cui impara le prime cognizioni della tecnica pittorica. Ritornata la famiglia in Italia e stabilitasi a Firenze, Giovanni Marchini fu iscritto nel 1896 al Regio istituto di Belle Arti di Firenze sotto la guida di Giovanni Fattori professore di pittura. In seguito frequenta la Scuola libera del nudo di Venezia quindi è a Roma dove frequenta la locale Accademia di Belle Arti. La sua inclinazione e la particolare natura di uomo estremamente buono e sensibile ai problemi sociali, portava la sua attività verso le strade della periferia, luogo dell'umile lavoro di uomini ed animali e qui fermava sulla carta i particolari più significativi della vita quotidiana. Di questo atteggiamento nei confronti della realtà ne risente anche la produzione al fronte durante la guerra del 1915-18. I soggetti insistevano particolarmente sulla vita del fronte, sul dovere dei soldati, la loro abnegazione, il loro sacrificio: feriti, sentinelle, le autolettighe, queste le occasioni della sua poetica. Le principali influenze che si possono ravvisare nella pittura di Marchini sono principalmente da ricercare nella lezione di Fattori per l'indagine della natura resa attraverso la sua atmosfera ed umori e non nella restituzione veristica del dato di realtà; ma così, altrettanto certi accenti preraffaeliti e simbolisti nel dettaglio possono essere la soluzione per quel forte misticismo dell'artista, per quella visione intima e soggettiva della vita. Così come nota A. Emiliani: "… mi sembra che la verità indagata e alla fine tenuemente scoperta da Marchini sia proprio questa: una giornata che si costruisce di atti brevi e scanditi, preceduti tuttavia da un pensiero di serena riflessione sulla vita." (da: Quotidianità e verità di un maestro in "Giovanni Marchini 1877-1946", Forlì 1996).

Bibliografia Giovanni Marchini
Giovanni Marchini 1877-1946
Forlì
Litocartotecnica Citienne
1996

Altre informazioni

Tipo di caratteri: corsivo
Tecnica di scrittura: a graffito
Trascrizione: Giovanni Marchini

Altre opere in Pinacoteca Civica "Melozzo degli Ambrogi" (830)
Altre opere di Marchini Giovanni (61)
Altre opere simili del sec. XX (2616)