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clarinetto

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Corso Garibaldi, 96 – Forlì (FC)

ditta Rampone

clarinetto

legno di ebano ,
alpacca ,
legno di palissandro
mm
598(lu)
lunghezza del barilotto 62//lunghezza del pezzo superiore 198//lunghezza del pezzo inferiore 238 (senza tenoni)//lunghezza della campana 112//diametro interno all'entrata della cameratura n.d.//diametro esterno all'entrata 30,5//diametro interno all'uscit
sec. XIX (1875 – 1899)

n. 750

Strumento composito in quattro pezzi con ghiere in metallo e 14 chiavi imperniate su supporti metallici. Poggiadito in metallo. Meccanica con chiavi ad anello di tipo derivato da Boehm. Due chiavi sono mancanti. La campana, molto sottile, ha una grave rottura perché è stata forzata su un pezzo di diametro maggiore. Il barilotto sembra incollato e non è asportabile.

Lo strumento è il risultato di un assemblaggio: il barilotto proviene dalla ditta Belati di Perugina i due pezzi centrali, che costituiscono il cuore dello strumento dalla ditta Rampone di Milano e la campana da una ditta non identificata di Quarna. La ditta Rampone fu fondata da Agostino (Quarta 1843-1897; attivo a Milano dal 1871). In un opuscolo del 1881 Rampone risulta aver fondato la propria ditta nel 1859 (Pelitti 1881, p. 5), data che va invece verosimilmente intesa solo come quella d'inizio della sua professione. In una pubblicazione successiva (GMM 1894, p. 419), difatti, lo stesso Rampone dichiarava di aver iniziato a lavorare a 12 anni (quindi nel 1855) presso lo zio Egidio Forni. Il passo merita di essere riportato per esteso, in quanto corregge alcune affermazioni contenute in Quarna 1984 (in particolare per quanto riguarda l'attività del padre di Agostino e per i pretesi rapporti di ostilità con i Forni, fondatori dell'azienda): "Agostino Rampone nacque a Quarna Sotto, nel Novarese, nel 1843. Suo padre era pittore di appartamenti. Impiegato a dodici anni presso lo zio Forni, che aveva a Milano la fabbrica di strumenti, rilevata dal Luoni [!], il piccolo Rampone vide, osservò, studiò, imparò. Morì il Forni nel 1866, l'Agostino giovane, espertissimo, con un corredo d'idee nuove per la testa in merito a quell'industria, divenne proprietario della fabbrica". Ad ogni modo la ditta prese il nome "Rampone" solo a partire dal 1872, probabilmente per il rispetto che quest'ultimo mantenne nei confronti dei parenti che l'avevano fondata e che è anche confermato dal nome che impose al proprio primogenito, "Egidio", nato proprio in quell'anno. Va ricordato che Quarna nella valle Strona sopra il lago d'Orta è tradizionalmente un centro di lavorazione del legno, soprattutto tornito, e di strumenti musicali in particolare.
Rampone fu un abile manager, in grado di produrre e commercializzare un vasto assortimento di strumenti a fiato, anche se la sua specialità restò sempre il flauto, per il quale ottenne anche un brevetto specifico Alla sua morte (1897) la ditta dava lavoro a più di 80 lavoranti e venne in seguito diretta dal figlio Egidio (1872-1937), il quale verso il 1920 la fuse con quella di Battista Cazzani (1846-1920) dando vita al marchio Rampone & Cazzani, ancora oggi in attività.
La ditta Belati Tito (Perugia c. 1850 – secondo dopoguerra) fu fabbrica di strumenti a fiato di tutti i generi, fu anche casa editrice di partiture per banda.

Altre informazioniStemmi, emblemi e marchi

Tipologia: marchio
Identificazione: Rampone
Posizione: a fuoco, sui due pezzi centrali
Descrizione: RAMPONE MILANO BREVETTATO

Tipologia: marchio
Identificazione: Tito Belati
Posizione: a fuoco, sul barilotto
Descrizione: TITO BELATI/ PERUGIA

Tipologia: marchio
Identificazione: non identificato
Posizione: a fuoco, sulla campana
Descrizione: SAI […]/ QUARNA