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violino

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Corso Garibaldi, 96 – Forlì (FC)

Paganini Alba

1891/ 1947

ambito Italia settentrionale

violino

legno di acero ,
legno di abete ,
legno di ebano ,
madreperla
mm
582(lu)
lunghezza del fondo 359//larghezza massima superiore del fondo 166 (+295)//larghezza minima nelle CC del fondo 108 (+198)//larghezza massima inferiore del fondo 207 (+83)//lunghezza della tavola 357//altezza delle fasce al tassello del manico 29//altezza
sec. XX (1900 – 1947)

n. 690

Il fondo è in due pezzi di acero con marezzatura media, discendente dalla giunta, la sguscia esterna è quasi piatta. Le fasce sono di legno meno marezzato, mentre la testa potrebbe avere lo stesso legno del fondo. La tavola è in due pezzi di abete a venatura medio/larga regolare con anelli annuali con parte invernale stretta. Due lunghe crepe riparate partono dall'occhiello inferiore e superiore della ff di destra. La sguscia del bordo è quasi piatta. La testa è in acero. La chiocciola è piccola e regolare, simile a quella dello strumento n. 689, e di fattura migliore del resto dello strumento. Le ff non sono annerite lungo il bordo interno. Il filetto ha il bianco in acero, corre spostato verso il bordo esterno ed è inserito in modo molto approssimativo, specie sul piano. I tasselli interni e le controfasce sono in pioppo. La tastiera è di ebano. La cordiera è pure di ebano. I piroli sono di ebano. Il bottone della cordiera è di ebano con occhio in madreperla. Il capotasto della tavola è molto grande. La vernice è di colore aranciato, frutto di una riverniciatura, la vernice originale è stata asportata. Tutto lo strumento è spalmato di un olio non siccativo.

Strumento artigianale seriale, di poca personalità e di gusto meno che ordinario. Solo la testa potrebbe essere di Alba Paganini.
Quest'ultima (Forlì – 1891-1947), figlia di Giuseppe Secondo, Sicuramente costruì qualche strumento ed ebbe un proprio marchio "Alba", racchiuso in un rettangolo. Le caratteristiche del suo lavoro non sono note; probabilmente non esercitò appieno il mestiere di liutaio e non sviluppò uno stile proprio. Viene appena citata dai principali repertori. Probabilmente donò gli strumenti superstiti all'Ente Orfanotrofi di Forlì che allestì una mostra-mercato. Gli strumenti invenduti sono confluiti nella raccolta del Museo del Teatro.

Altre informazioniStemmi, emblemi e marchi

Tipologia: marchio
Identificazione: Paganini Alba (?)
Posizione: a fuoco sotto il bottone della cordiera
Descrizione: ALBA racchiuso in un rettangolo

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