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violino

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Corso Garibaldi, 96 – Forlì (FC)

violino

legno di acero ,
legno di abete ,
legno di ebano ,
legno di palissandro
mm
587.5(lu)
lunghezza del fondo 358//larghezza massima superiore del fondo 167 (+290)//larghezza minima nelle CC del fondo 110 (+200)//larghezza massima inferiore del fondo 207 (+75)//lunghezza della tavola 357//altezza delle fasce al tassello del manico 30,5//altezz
sec. XX (1910 – 1910)

n. 688

Il fondo è in due pezzi di acero con marezzatura medio/fine e profonda, discendente dalla giunta. Le fasce sono del medesimo legno. La tavola è in due pezzi di abete a venatura medio/larga e regolare con anelli annuali ben marcati. La testa è in acero con buona marezzatura, più fitta di quella del fondo e delle fasce. La chiocciola regolare e non molto scavata. Le ff sono annerite lungo il bordo interno. Il filetto ha il bianco in acero e il nero in noce, quest'ultimo piuttosto largo. I tasselli interni e le controfasce sono in pioppo. La tastiera è di ebano alleggerita inferiormente. La cordiera è pure di ebano. I piroli sono di palissandro. Il bottone della cordiera è di ebano. La vernice è di colore aranciato, piuttosto consunta sul fondo e mancante del tutto nella zona della mentoniera. Il fondo mostra tracce di preparazione con lo scopo di conferire un sapore "invecchiato" allo strumento (puntinatura), assente nella zona di usura di appoggio alla spalla.

Questo strumento è completamente originale, anche nella vernice e ha conosciuto un intenso uso musicale. Difficilmente potrebbe trattarsi dello strumento indicato con il n. 1 nel catalogo della mostra dell'Ente Orfanotrofi, perché quest'ultimo avrebbe dovuto trovarsi in stato quasi perfetto, mentre questo esemplare appare molto usato.
Giuseppe Secondo Paganini (Forlì 1870-1913), figlio di Luigi Paganini, imparò quasi da autodidatta imitando il padre. I biografi riferiscono che costruì il primo violino a 15 anni. La sua vera attività di liutaio inizia nel 1890. Nel 1899 costruì il famoso quartetto, su incarico del tenore Ettore Masini, lo stesso quartetto che figura oggi in museo e già citato da Vannes. Partecipò alla Mostra Internazionale di Torino, ottenendo una medaglia di bronzo. L'anno successivo partecipò alle grandi esposizioni di Nizza, Gand, Monaco di Baviera, Tolone e Marsiglia. Verso il 1900 gli fu affidata la direzione della liuteria Fischer di Londra, dove però si fermò per poco tempo, forse per le conseguenze della perdita della moglie avvenuta nel 1899. Nel 1902 si trasferì a Firenze, dove lavorò per dieci anni. Morì nel 1913 a 43 anni, lasciando una produzione limitata di strumenti.

Altre informazioni

Tipo di caratteri: stampatello maiuscolo
Tecnica di scrittura: a stampa
Trascrizione: GIUSEPPE SECONDO PAGANINI/ DI FORLI' FECE – FIRENZE 1910

Altre informazioniStemmi, emblemi e marchi

Tipologia: marchio
Identificazione: Paganini Giuseppe Secondo
Posizione: a fuoco in mezzo al fondo internamente
Descrizione: G.S.P. racchiuso in un rettangolo

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