Cerca nel catalogo PatER

Ricerca avanzata

682
682
682a
682a
682b
682b
682c
682c

violino

682
682
682a
682a
682b
682b
682c
682c
Corso Garibaldi, 96 – Forlì (FC)

violino

legno di acero ,
legno di abete ,
legno di ebano ,
legno di palissandro
mm
606(lu)
lunghezza del fondo 361//larghezza massima superiore del fondo 172 (+290)//larghezza minima nelle CC del fondo 115 (+201)//larghezza massima inferiore del fondo 210 (+78)//lunghezza della tavola 360//altezza delle fasce al tassello del manico 31//altezza
sec. XIX (1889 – 1889)

n. 682

Il fondo è in due pezzi di acero con marezzatura larga regolare abbastanza marcata, discendente dalla giunta. Le fasce e la testa sono del medesimo legno. La tavola è in due pezzi di abete a venatura media e regolare. Gli anelli annuali sono abbastanza marcati. La sguscia del bordo e in particolare delle punte è poco pronunciata, la sguscia delle palette delle ff è assente. Le ff sono molto larghe ed aperte, annerite lungo il bordo interno. Il filetto, largo in media 1,9 mm ha il bianco in acero. Il manico è stato rimesso e una parte del filetto sostituito vicino alla nocetta, che è stata sostituita anch'essa. La chiocciola è molto scavata con bordi arrotondati, così come le guance della cassetta dei piroli. I tasselli interni e le controfasce sono in abete. La tastiera è di ebano, alleggerita inferiormente e parzialmente scollata. Il capotasto è in legno chiaro. La cordiera, di ebano, è moderna. I piroli sono di palissandro. Il bottone della cordiera è di ebano e il rinforzo di ebano in fondo alla tavola è rifatto. La vernice è di colore bruno rossastro, successivamente spalmata di un olio non siccativo; Il fondo è in parte scollato.

Di questo strumento non compaiono gli estremi di acquisizione da parte del Comune di Forlì in alcuna documentazione. Non è presente nell'elenco del lascito di Alba Paganini all'orfanotrofio. La mano è incerta e lo stile di Giuseppe Secondo non è ancora identificabile, se non nello scavo del riccio. In ordine temporale si dovrebbe trattare del secondo violino in questa collezione, dopo quello costruito a 17 anni, in possesso del Museo del Teatro. Giuseppe Secondo dovrebbe averlo costruito all'età di 19 anni.
Giuseppe Secondo Paganini (Forlì 1870-1913), figlio di Luigi Paganini, imparò quasi da autodidatta imitando il padre. I biografi riferiscono che costruì il primo violino a 15 anni. La sua vera attività di liutaio inizia nel 1890. Nel 1899 costruì il famoso quartetto, su incarico del tenore Ettore Masini, lo stesso quartetto che figura oggi in museo e già citato da Vannes. Partecipò alla Mostra Internazionale di Torino, ottenendo una medaglia di bronzo. L'anno successivo partecipò alle grandi esposizioni di Nizza, Gand, Monaco di Baviera, Tolone e Marsiglia. Verso il 1900 gli fu affidata la direzione della liuteria Fischer di Londra, dove però si fermò per poco tempo, forse per le conseguenze della perdita della moglie avvenuta nel 1899. Nel 1902 si trasferì a Firenze, dove lavorò per dieci anni. Morì nel 1913 a 43 anni, lasciando una produzione limitata di strumenti.

Altre informazioni

Tipo di caratteri: stampatello maiuscolo
Tecnica di scrittura: a stampa
Trascrizione: JOSEPH SE.dus PAGANINI F/ ALOISIUS FECIT FOROLIVIJ AN 1889

Altre informazioniStemmi, emblemi e marchi

Tipologia: marchio
Identificazione: Paganini Giuseppe Secondo
Posizione: a fuoco sotto la tastiera
Descrizione: G.S.P. racchiuso in un rettangolo

Tipologia: marchio
Identificazione: Paganini Giuseppe Secondo
Posizione: a fuoco sotto il bottone di attacco della cordiera
Descrizione: G.S.P. racchiuso in un rettangolo

Altre opere in Museo Romagnolo del Teatro (665)
Altre opere di Paganini Giuseppe Secondo (11)
Altre opere simili del sec. XIX (10)
PatER