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Senza titolo

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Via di Roma, 13 – Ravenna (RA)

dipinto

tela/ tecnica mista
cm.
200(a) 140(la)
sec. XX (1994 – 1994)

n. 0282

Nato a Fiume nel 1937, D'Augusta vive e lavora a Rimini. Giunge alla notorietà nei primi anni Settanta sulla scorta di un'arte "povera" ambientale, attento ai valori fondamentali della pittura.
D'Augusta debutta all'estero e precisamente a Graz in Austria – nel 1971 nell'ambito della rassegna Trino '71, presso il Landesmuseum Joanneum. Ma la prima rassegna di rilievo sarà in Italia, nel 1977, alla Galleria Comunale d'Arte Moderna di Bologna tesa ad indagare i "Rapporti tra critica analitica e ricerca delle arti visive". Nel 1978, nella stessa sede espositiva, D'Augusta sarà presente a due esposizioni: "Distratti dall'ambiente" e "Metafisica del quotidiano". Nel 1979, sempre sotto il segno del rapporto tra "Pittura e Ambiente", l'artista partecipa all'omonima rassegna allestita al Palazzo Reale di Milano. Nel 1980, D'Augusta è invitato a "Nuova immagine" a cura di F. Caroli, nell'ambito della Triennale di Milano e ad "Arte e critica" presso la Galleria d'Atte Moderna di Roma. Nel 1981 sarà la volta di "Arte italiana 1960-1980" al Palazzo delle Esposizioni di Roma, mentre a Milano, presso il Castello Sforzesco, l'interessante indagine su "Il materiale delle arti". Nel 1982 verrà incluso negli artisti cosiddetti "Nuovi-nuovi" da Renato Barilli nell'ambito della rassegna di tendenza "Una generazione postmoderna" svoltasi a Genova presso il Teatro Falcone. Nel 1983 Bonito Oliva lo chiamerà a partecipare alla nota rassegna "Critica ad arte" presso Palazzo Lanfranchi a Pisa. Nel 1984 è presente tra "Gli Aniconici" ai Musei Comunali di Reggio Emilia, mentre nel 1985 sarà "canonizzato" da Barilli nella mega-rassegna "Anniottanta" dislocata in più sedi espositive di diverse città. Nel 1986 verrà decretata l'importanza nazionale ed internazionale di D'Augusta con l'autorevole rassegna itinerante "Aspetti dell'arte italiana 1960-1980" che tocca diverse città tedesche: Francoforte, Berlino, Hannover, Bregenz e Vienna. Nel 1987 Cortenova lo chiama a partecipare ad un'altra rassegna di rilievo: "Astratta, secessioni astratte in Italia dal dopoguerra al 1990" presso la Galleria Comunale d'Arte Moderna di Verona. Recentissima è l'esposizione parigina "Frequences Lumineuses" presso la Villette. Tra le personali si ricorderanno le principali mostre a Bologna presso la Galleria Bologna Due nel 1975, mentre nel 1979 inaugurerà presso la Galleria Nach St. Stephan di Vienna. Nel 1980 è la volta di Amburgo e Colonia presso le Gallerie Vera Munro e Gugu Ernesto, mentre la propria città d'adozione, Rimini, gli riserba una personale al Palazzo dell'Arengo. Nel 1981 l'artista espone presso l'autorevole Galleria Tanit di Monaco. Nel 1982 si interesserà dell'artista il Kunstverein di Francoforte. Nel 1983 espone presso la Galleria Tipertì di Rimini che da questo momento lo seguirà regolarmente. Dal 1984 al 1991 D'Augusta espone presso le più importanti gallerie italiane tra le quali l'Annunciata di Milano, lo Studio Malossini di Bologna, la Galleria Schneider di Costanza, i Musei Civici di Reggio Emilia e lo Studio Vigato di Alessandria.

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