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Ri/ferimento

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Via Vittorio Veneto, 1/a – Bagnacavallo (RA)

Bajoni Ermes

1941/ 2023

dipinto

carta/ applicazione su tela/ pittura a olio
cm.
100(a) 100(la)
sec. XXI (2002 – 2002)

n. 435

Ermes Bajoni è nato a Bagnacavallo nel 1941. Nel 1960, dopo la maturità scientifica, si trasferisce a Bologna dove frequenta il corso di laurea in matematica e fisica.
E' durante il periodo universitario che, iscritto ai corsi liberi presso l'Accademia d'Arte, nascono le prime esperienze e proposte artistiche che sono ricollegabili ad una ricerca di tipo concettuale sui fenomeni ottico-percettivi.
Terminati gli studi torna a Bagnacavallo e il suo lavoro si sposta verso una visione surreale-simbolica che abbandona dopo l'incontro e l'amicizia con Franco Solmi. Le lunghe discussioni sulla comunicazione nell'arte portano Bajoni ad allontanarsi dal racconto surrealista per proporre un'immagine più rarefatta che lo avvicina alla poetica dell'oggetto quotidiano tanto cara al critico bolognese.
Il lavoro di Bajoni si distingue per lo sviluppo in cicli che caratterizzano i vari momenti e le tematiche prese in considerazione. Nasce così, tra il 1975 e il 1978, il ciclo "Presenze"; tra 1979 e 1982 "Il nastro di Moebius"; tra 1985 e 1991 il ciclo "Tra cielo e mare", dove approfondisce il racconto del quotidiano ma sono spariti gli oggetti, non hanno più importanza le cose, è la natura che domina il suo mondo. Non è un discorso sull'ecologia ma il tentativo di recuperare una dimensione in cui l'uomo sia più credibile.
L'opera fa parte del lungo ciclo denominato "Tracce", inaugurato nel 1991, dove l'artista indaga l'impronta che l'uomo lascia nell'ambiente che lo circonda.

Bibliografia S08/00034781

Altre informazioni

Tipo di caratteri: corsivo
Tecnica di scrittura: a pennarello
Trascrizione: Traccia Ri/ferimento / Ermes Bajoni 2002

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