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Coperte e scoperte XIV

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Via Vittorio Veneto, 1/a – Bagnacavallo (RA)

Ponti Velda

1934/ 2020

dipinto

tela/ pittura ad acrilico
cm.
150(a) 110(la)
sec. XXI (2001 – 2001)

n. 427

Velda Ponti è nata a Faenza nel 1934. La sua prima mostra risale al 1957. Dopo aver sposato lo scultore Walter Bartoli si trasferisce a Brisighella, avendo così modo di conoscere il pittore Mattia Moreni, che determina nel suo lavoro una maggiore attenzione alla componente espressionista. Negli anni si susseguono vari cicli: quello dei carciofi, poi dei paesaggi, degli uccelli e dei ritratti. Dopo la conclusione della sua collaborazione con Moreni inizia il ciclo delle farfalle e dei Mangiatori di farfalle, poi dei Ricordi. In veloce successione si sviluppano i cicli de "L'identità dimenticata", "Parole e segni" e gli "Alfabeti". Si arriva poi agli "Eroi di carta" e infine alla sintesi radunata nel ciclo "contaminazioni". Nelle sue opere Velda Ponti dimostra di aver sviluppato negli anni un'estrema e coerente libertà di movimento fra astrazione e figurazione.
L'opera è un esemplare del felice ciclo denominato "coperte e scoperte" del 2001. In questo periodo Velda Ponti si dedica ad una sorta di esplorazione delle origini convulsive della materia, addentrandosi nei suoi recessi, nei suoi meandri, nei suoi labirinti e cunicoli più segreti. Si tratta di un'operazione concettuale, perseguita attraverso i virtuosismi di una tecnica pittorica che si avvicina spesso ai giochi visivi dell'Optical.

Bibliografia S08/00034780

Altre informazioni

Tipo di caratteri: corsivo
Tecnica di scrittura: a pennello
Trascrizione: Coperte scoperte IVX / 2001 / cm 150×110 / Velda Ponti / Brisighella / 582

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