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Le labbra della meteora gialla

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Via Vittorio Veneto, 1/a – Bagnacavallo (RA)

Ponti Velda

1934/ 2020

dipinto

tela/ pittura ad acrilico
cm.
170(a) 160(la)
sec. XXI (2000 – 2000)

n. 424

Velda Ponti è nata a Faenza nel 1934. La sua prima mostra risale al 1957. Dopo aver sposato lo scultore Walter Bartoli si trasferisce a Brisighella, avendo così modo di conoscere il pittore Mattia Moreni, che determina nel suo lavoro una maggiore attenzione alla componente espressionista. Negli anni si susseguono vari cicli: quello dei carciofi, poi dei paesaggi, degli uccelli e dei ritratti. Dopo la conclusione della sua collaborazione con Moreni inizia il ciclo delle farfalle e dei Mangiatori di farfalle, poi dei Ricordi. In veloce successione si sviluppano i cicli de "L'identità dimenticata", "Parole e segni" e gli "Alfabeti". Si arriva poi agli "Eroi di carta" e infine alla sintesi radunata nel ciclo "contaminazioni". Nelle sue opere Velda Ponti dimostra di aver sviluppato negli anni un'estrema e coerente libertà di movimento fra astrazione e figurazione.
L'opera è un esemplare di un breve ciclo dedicato alle "labbra della meteora", realizzato nel 2000. In questo periodo Velda Ponti si dedica ad una sorta di esplorazione delle origini convulsive della materia, addentrandosi nei suoi recessi, nei suoi meandri, nei suoi labirinti e cunicoli più segreti. Si tratta di un'operazione concettuale, perseguita attraverso i virtuosismi di una tecnica pittorica che si avvicina spesso ai giochi visivi dell'Optical.

Bibliografia S08/00034780

Altre informazioni

Tipo di caratteri: corsivo
Tecnica di scrittura: a rilievo
Trascrizione: Velda Ponti 2000
Tipo di caratteri: corsivo
Tecnica di scrittura: a pennello
Trascrizione: Le labbra della meteora gialla / cm 170×160 / Velda Ponti 2000 / Brisighella / 494

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