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Percorsi dell'anima II. L'uscita

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Via Vittorio Veneto, 1/a – Bagnacavallo (RA)

Ponti Velda

1934/ 2020

dipinto

tela/ pittura ad acrilico
cm.
200(a) 110(la)
sec. XX (1999 – 1999)

n. 423

Velda Ponti è nata a Faenza nel 1934. La sua prima mostra risale al 1957. Dopo aver sposato lo scultore Walter Bartoli si trasferisce a Brisighella, avendo così modo di conoscere il pittore Mattia Moreni, che determina nel suo lavoro una maggiore attenzione alla componente espressionista. Negli anni si susseguono vari cicli: quello dei carciofi, poi dei paesaggi, degli uccelli e dei ritratti. Dopo la conclusione della sua collaborazione con Moreni inizia il ciclo delle farfalle e dei Mangiatori di farfalle, poi dei Ricordi. In veloce successione si sviluppano i cicli de "L'identità dimenticata", "Parole e segni" e gli "Alfabeti". Si arriva poi agli "Eroi di carta" e infine alla sintesi radunata nel ciclo "contaminazioni". Nelle sue opere Velda Ponti dimostra di aver sviluppato negli anni un'estrema e coerente libertà di movimento fra astrazione e figurazione.
L'opera fa parte del ciclo "percorsi dell'anima" del 1999. Si tratta di un'operazione concettuale, perseguita attraverso i virtuosismi di una tecnica pittorica che si avvicina spesso ai giochi visivi dell'Optical.

Bibliografia Fiz A.
Velda Ponti
Milano
Electa
1999

Bibliografia S08/00034779

Bibliografia S08/00034780

Altre informazioni

Tipo di caratteri: corsivo
Tecnica di scrittura: a rilievo
Trascrizione: Velda Ponti 99
Tipo di caratteri: corsivo
Tecnica di scrittura: a pennello
Trascrizione: Percorsi dell'anima / L'uscita 1999 / cm 200×110 / Velda Ponti / Brisighella / 456

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