Cerca nel catalogo PatER

location_on

Ricerca avanzata

144
144

Ritratto di Gasparo Garatoni

144
144
via Baccarini, 3 – Ravenna (RA)

ambito romagnolo

statua

terracotta/ modellatura
cm.
50(a) 30.5(la) 23(lu)
sec. XIX (1817 – 1817)

n. 302215

Gasparo Garatoni è rappresentato in età senile, frontalmente, con naso molto pronunciato.

Del busto raffigurante lo scrittore Gasparo Garatoni non è dato conoscere l'autore, è tuttavia possibile stabilire il momento della sua collocazione, presumibilmente avvenuto a poca distanza temporale dalla sua morte avvenuta nel 1817, grazie al brano tratto dalla biografia di Mordani (p. 22) riportata nel volume edito per le cure del conte A. Hercolani (Biografie e Ritratti…, vol. I, pp. 14-22): "… debile per la età di settant'anni, e per le fatiche durate negli studi, cadde ammalato di sì pericolosa infermità, che la sua morte non parve dubbia. Sentendosi venir manco le forze, e la sua fine avvicinarsi, fatto venire a sé Dionigi Strocchi, cavaliere nelle lettere greche latine italiane pienamente dotto, a lui e al conte Alessandro Agucchi volle raccomandate le opere che manoscritte lasciava, le quali furono poi deposte nella biblioteca ravegnana in una colla effigie di lui, ritratta in un busto in cotto, cavata dal naturale". Nella stessa biografia è presente un ritratto all'incisione tratto dall'opera in esame dove vengono anche ricordati il disegnatore l'incisore: "A. Runcaldier dis.; A. Hercolani inc.". Nella Certosa di Bologna, è stato eretto un bel monumento al Garatoni dove è una statua a mezzo busto scolpita con le sue sembianze da Giacomo De Maria (Bologna, 1762-1838), e nell'urna è incisa una breve iscrizione latina elegantissima. Gasparo Garatoni, nato a Ravenna nel 1747, proveniva da una nobile famiglia originaria di Santarcangelo. Dopo i primi studi in patria, si trasferì a Bologna ed in seguito a Roma, dove esecitò l'arte della critica e studiò le scritture dei migliori autori latini, ed in particolare le opere di Cicerone. Divenne Prefetto della biblioteca dei Barberini e "pose mano ad un più accurato lavoro su quelle opere" (Uccellini). Nel 1777 a Napoli si stamparono sette volumi relativi alle sue illustrazioni latine, e altre negli anni successivi. In seguito ritornò a Bologna, dove divenne Prefetto della pubblica biblioteca e nella quale restò fino alla fine dei suoi giorni. Come abbiamo già ricordato morì nel 1817. Garatoni fu anche uno degli eruditi che orbitarono intorno ai Barberini ed è menzionato da G.M. Bozoli (in: De Tipaldo 1834, pp. 482- 483), da P. Uccellini (Dizionario storico di Ravenna, 1855, p. 194) e ancora da F. Mordani (Degli Uomini Illustri…, 1879, pp. 233-241). Fu osannato dai grandi personaggi di cultura del suo tempo ed il citato Strocchi gli dedicò un elegante commentario latino della vita e delle opere.

Bibliografia Mordani F.
Biografia di Gasparo Garatoni
Biografie e Ritratti di XXIV Uomini Illustri Romagnuoli
Forlì
Antonio Hercolani editore
1835
v. II, p. 22

Bibliografia Uccellini P.
Dizionario storico di Ravenna e di altri luoghi di Romagna
Ravenna
Tipografia del ven. Seminario arciv.
1855
p. 194

Bibliografia Mordani F.
Degli Uomini Illustri della città di Ravenna
Torino
Tipografia e libreria salesiana
1879
p. 240

Bibliografia Viroli G.
Quadreria Classense. Dipinti e sculture dal XV al XIX secolo nella Fabbrica Classense di Ravenna
Ravenna
Longo Editore
1993
pp. 243-244

Altre opere in Biblioteca Classense (213)
Altre opere simili del sec. XIX (60)
PatER