
Bottega artigianale di area toscana
cofanetto
n. PME9
Cofanetto a muro, in legno intagliato e dorato, poggiate su quattro zampe leonine, finemente decorato lungo i profili con candelabre, motivi a palmetta , a nastro ritorto, a foglia di cavolo, a fuseruola, lo specchio frontale, al centro del quale campeggia uno stemma dorato sormontato da corona a cinque palle sorrette da due sfingi, ed i due laterali sono rivestiti di velluto cremisi, alla pari dell'interno del cofanetto.
Il Varese così commenta: "L'iscrizione, nonostante le incertezze e il FIERI palesemente aggiunto, permette di fissare la data, 1600, anno del Giubileo ordinario indetto da Clemente VII, in cui Gregorio Ruggeri, figlio di Bonifacio, fece eseguire il cofanetto. Un Bonifacio Ruggeri fu podestà di Ferrara nel 1538 e potrebbe essere il padre di Gregorio". A Ferrara era viva una ricca tradizione legata a cofanetti lignei rivestiti in pastiglia dorata; corredo specifico delle duchesse e delle dame di corte erano sorprendentemente decorati con scene storico allegoriche, nonostante le minuscole dimensioni; ricomparsi recentemente sul mercato antiquario sono stati oggetto di pubblicazioni. Tale raffinatissima produzione ferrarese era, comunque, distante da quella del cofanetto in legno intagliato e dorato di Marfisa che, al di là delle iscrizioni, pare piuttosto corrispondere al gusto toscano, di cui è esempio un analogo cofanetto conservato a castello di Monselice, già segnalato dal Varese. Destano, comunque, alcune perplessità i differenti tipi di doratura del coperchio (a bolo) e del corpo (a vernice) che potrebbero indicare un assemblaggio in cui il secondo elemento è di datazione posteriore.
Bibliografia
Varese R.
Ferrara. Palazzina Marfisa.
Bologna
Calderini
1980
pp.29-30, nn.124-125-126-130
Bibliografia
Visser Travagli A. M. (a cura di)
Palazzina di Marfisa d’Este a Ferrara.
Ferrara
Gabriele Corbo Editore
1996
pp.205-206, n.8