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Veduta del fianco destro della chiesa di S. Francesco e dell'antico portale gotico

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Via S. Maria dell’Angelo, 9 – Faenza (RA)
1809/ 1872
disegno
carta/ inchiostro/ acquerello
mm. 267 (a) 195 (la)
XIX (1837 – 1843)

n. 1325

Veduta del fianco destro della chiesa di S. Francesco con l'antico Portale gotico parzialmente interrato

Il taccuino 1325 della Pinacoteca di Faenza è tradizionalmente attribuito a Romolo Liverani e, come recita l'iscrizione sul risguardo frontale, contiene novantatrè vedute della città e del territorio di Faenza. Venne regalato dal figlio Tancredi all'amico scultore Gaetano Vitenè e giunse in Pinacoteca nel 1917, come attesta l'inventario storico della Pinacoteca e Museo di Faenza. La cronologia interna al taccuino, legata alle iscrizioni, colloca la sua esecuzione tra il 1837 e post 1843; per Gofieri (1972, n. 15) venne iniziato verso il 1840 e dunque, probabilmente, dopo l'Album 14 (1835-ante 1838) e insieme o dopo l'Album VII della Biblioteca Comunale di Faenza (1829-1842; Vitali 1999, pp. 165-166; Vitali 2021, p. 11), anch'essi dedicati alle vedute della città e dei sobborghi di Faenza. Romolo Liverani, pittore, scenografo e decoratore era cresciuto nell'ambiente dei decoratori post-gianeschi, fra i quali il fratello maggiore Antonio, allievo di Pietro Piani. Ricevette i primi insegnamenti di prospettiva dall'architetto Pietro Tomba, perfezionandosi in seguito a Milano con Alessandro Sanquirico. Antonio e Romolo erano figli di Gaspare, macchinista e custode del teatro di Faenza e dunque crebbero a contatto con il particolare ambiente del teatro. A diciotto anni Romolo era già attivo a Faenza con perfetta conoscenza della tecnica scenografica e uno spiccato gusto romantico. Considerato uno dei migliori scenografi italiani del XIX secolo, fu attivo, prima da solo e in seguito con il figlio Tancredi, inizialmente a Faenza e nei teatri della Romagna (1825-1830), quindi nelle Marche, in Veneto e nei principali teatri d'opera in Italia. A differenza di Antonio, specializzato nella decorazione murale, Romolo, oltre che scenografo, fu anche pittore di paesaggi e vedute che inseriva nelle decorazioni murali, spesso insieme al fratello, o realizzava in piccole tempere su tela destinate ai privati, o ancora disegnava a penna e inchiostro con acquerelli seppia e grigio, con grande scioltezza, nei suoi numerosi e oggi famosi taccuini di disegni. Oltre a documentare visivamente gran parte delle tappe della sua vita professionale, una parte cospicua di essi ritrae aspetti e dettagli pittoreschi e romantici della città e dei sobborghi di Faenza oggi in gran parte perduti, distrutti o modificati, rappresentando dunque una fonte visiva straordinaria, di grande qualità e bellezza, della Faenza ottocentesca.
Il disegno è significativo dell'interesse di Romolo Liverani per l'architettura gotica e documenta lo stato del portale antico (XIII-XIV) intorno agli anni '40 dell'Ottocento (Faenza: la città 1978, p. 69)
I dati presenti sul verso II non sono pertinenti al disegno in esame

Bibliografia Vitali M. (a cura di)
Romolo Liverani e Faenza: un album inedito
Faenza
Tipografia Faentina Editrice
2021
pp. 141 p.
pp. 13-19

Bibliografia Vitali M. (a cura di)
Romolo Liverani scenografo
Faenza
Fratelli Lega Editori
1990

Bibliografia Un occhio sulla città: vedute ottocentesche di Faenza dei Liverani confrontate con fotografie attuali: Palazzo delle esposizioni, 23 dicembre 1979 – 14 gennaio 1980
Faenza
Comune di Faenza
1979
pp. 33-43

Bibliografia Golfieri E.
Vedute di Faenza ottocentesca
Faenza
Monte di credito su pegno e C. di R.
1972

Bibliografia Bertoni F. (a cura di)
Faenza: la città e l’architettura
Faenza
Comune di Faenza
1978

Altre informazioni

Lingua: italiano
Tipo di caratteri: corsivo
Tecnica di scrittura: a inchiostro
Trascrizione: Veduta di una delle / Porte di fianco nella chiesa/ di S. Francesco di stile/ Gottico, quando fu edifi/ cata la chiesa ora è tutta interata e chiusa/ più non serve e per vedere questo avanzo antico si passa nel Cortile Remoto che resta/ posteriore alla Capella/ della B.V. della Concezione/ in Faenza
Lingua: italiano
Tipo di caratteri: numeri arabi e lettere maiuscole
Tecnica di scrittura: a inchiostro
Trascrizione: 90/ N° 92
Lingua: italiano
Tipo di caratteri: numeri arabi
Tecnica di scrittura: a inchiostro
Trascrizione: 93/ 93
Lingua: italiano
Tipo di caratteri: corsivo
Tecnica di scrittura: a inchiostro
Trascrizione: Veduta del Ponte di Faenza

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