Cerca nel catalogo PatER

location_on

Ricerca avanzata

1186_58
1186_58

rilievo di sala circolare con cupola a grottesche ed elementi dell'arredo

1186_58
1186_58
Via S. Maria dell’Angelo, 9 – Faenza (RA)
1795/ 1878
disegno
carta/ inchiostro/ matita
mm. 407 (a) 278 (la)
XIX (1838 – 1848)

n. 1186

Rilievo di una sala circolare con cupola e arredo interno ad acquerelli colorati: la cupola presenta spicchi esterni decorati a grottesche ed è coronata da un tondo ad elementi figurativi; nel tamburo cornice e fregio neoclassici; coppia di colonne scanalate con capitelli fra ampi tendaggi nella parte anteriore; all'interno dell'ambiente, al centro, consolle neoclassica con doppia cornucopia con vaso al centro sormontata da una grande specchiera dorata posta sotto una lunetta dipinta a muro ad elementi figurativi

Gli album di Antonio Liverani conservati presso la Pinacoteca di Faenza costituiscono il punto di partenza per la ricostruzione dell'opera dell'artista faentino, allievo devoto di Pietro Piani (1770-1841) e fratello maggiore di Romolo. Pittore e decoratore formatosi probabilmente alla scuola di disegno di Giuseppe Zauli a Faenza, Antonio è sempre stato considerato – a partire dalla nota negativa di E.Golfieri – figura di secondo piano rispetto al fratello, il noto scenografo Romolo Liverani. Il suo profilo biografico e artistico è acquisizione recentissima (G. Zavatta 2024).
L'importanza artistica e documentaria degli album Liverani dipende dal fatto che l'artista annotò date, committenti, palazzi e opere in Romagna e nelle Marche lasciando "una memoria disegnata dei soffitti e delle parti decorative realizzate, che sorprende per quantità nel lasso di tempo che va dal 1848 al 1870" (G. Zavatta 2024, p. 38).
Alla fine dell'Ottocento gli album lasciati da Antonio Liverani appartenevano a Federico Argnani (Malagola 1880, pp. 243-244). Questi taccuini attestano inoltre collaborazioni con il pittore Achille Farina (1804-1879) per le figure, ma anche alcuni restauri importanti e uno spiccato e aggiornato interesse per lo studio degli ornamenti antichi.
Il disegno è una "memoria" dei lavori eseguiti in casa del conte Antonio Gessi a Faenza

Bibliografia Zavatta G.
Antonio Liverani e la decorazione degli ambienti nella Rimini dell’Ottocento
Rimini nei disegni dei Liverani (1844-1867)
Rimini
Bookstones
2024
pp. 35-53

Bibliografia Golfieri E.
Fra arte e artigianato nella Faenza del primo Ottocento
Faenza
Amministrazione Comunale di Faenza
1980
p. 31

Bibliografia Malagola C.
Memorie storiche sulle maioliche di Faenza. Studi e ricerche
Bologna
Gaetano Romagnoli
1880
pp. 243-244

Bibliografia Montanari A.
Uomini illustri di Faenza. Artisti
Faenza
P. Conti
1886
vol. II, p. I, p. 90

Altre informazioni

Lingua: italiano
Tipo di caratteri: corsivo
Tecnica di scrittura: a inchiostro
Trascrizione: in Casa del Conte Antonio Gessi Faenza

Altri disegni in Pinacoteca Comunale di Faenza (940)
Altri disegni di Liverani Antonio (808)
Altri disegni simili del XIX (2057)
PatER