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afm19959
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particolare con l'iscrizione di responsabiltià
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la Speranza (?)

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particolare con l'iscrizione di responsabiltià
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Via Sacchi, 4 – Imola (BO)

dipinto

telaio/ affresco
cm
110(a) 250(la)
sec. XVI (1541 – 1541)

n. 1051

Affesco staccato a forma di lunetta: in primo piano una figura femminile che indossa una sorta di peplo; alle sue spalle un giardino all'italiana in forma di labirinto al centro del quale è un esile albero attorno al quale sono alcune figure umane. Il giardino di forma circolare è circondato da un corso d'acqua e in basso a sinistra un ponticello permette di raggiungerlo dalla terra ferma. Accanto al ponte su una sorta di lastra di pietra, una scritta.

Del pittore Lucano da Imola, che firma l’affresco strappato, sappiamo che è originario della piccola località di Gaggio (Fontanelice), sulle prime pendici appenniniche del territorio imolese e che era figlio di Giovanni Battista, anch’egli pittore, attivo alla corte di Caterina Sforza. Del 1524 è una commissione documentata del giovane Lucano: una Crocefissione per la cattedrale di San Cassiano ad Imola, ora dispersa né rimangono altre sue opere note nel territorio imolese. A partire dagli anni trenta del Cinquecento l’artista si trasferì a Bergamo dove visse e lavorò fino alla metà del secolo attendendo a numerose committenze per la città e per la provincia.
Il dipinto proviene da Villa Guarneri a Gorlago (ora Villa Gozzini) in provincia di Bergamo dove l’artista affrescò nel 1541 una sala con figure e scene allegoriche: la Poesia nel soffitto e le Virtù teologali e cardinali in sette lunette lungo le pareti. Una di queste lunette – raffigurante un labirinto con alcuni piccoli personaggi, una figura inginocchiata in primo piano, probabilmente la Sapienza, e l’iscrizione con data e firma sulla sinistra- è quella che attualmente si trova presso il deposito delle Collezioni d’Arte della Città del Museo San Domenico; le lunette vennero staccate presumibilmente alla fine dell’Ottocento ed acquistate da William B. Kaupe per decorare la propria villa a Verbania, l’Eremitaggio, sul lago Maggiore. Dopo la morte di Kaupe vennero vendute sul mercato antiquario e se ne persero le tracce fino a quando nel 2015 tre sono ricomparse sul mercato antiquario e due di esse vennero acquistate da un collezionista imolese. La successiva acquisizione da parte dei musei imolesi ha colmato la totale mancanza in città di opere del pittore che, pur non essendo un artista di primo piano, è comunque un rappresentante di un momento pittorico, la prima metà del XVI secolo, significativo per la città di Imola che in questo scrocio di secolo registrava l’attività di un artista di caratura maggiore come Innocenzo da Imola.

Altre informazioni

Tipo di caratteri: lettere capitali
Tecnica di scrittura: a pennello
Trascrizione: LUCANUS IMO/LENISIS BERGO/MI ABITATOR/PINXIT 1541

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