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Mulino di Cavidole

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Modena (MO)

loc. Cavidole

mulino ad acqua a ruota orizzontale

secolo: XX

contesto naturale: montagna

stato del bene: in disuso
dato non disponibile
accesso: non aperto al pubblico

L'edificio che ospitava il mulino, non utilizzato come tale, è costruito interamente in laterizi, si sviluppa in maniera semplice su una pianta rettangolare articolata su tre livelli e presenta luci disposte ordinatamente su tutte le facciate. Un grande cancello di fattura recente ne protegge l'ingresso principale posto sul lato rispetto alla facciata rivolta verso la strada. Sul lato è inoltre presente un portico a due luci sorretto da pilastri in laterizi a sezione quadrata sui quali poggiano le loro reni due archi a sesto ribassato.Il portico era tipico locale ove si sostava proteggendosi, ove si svolgevano scambi commerciali e dove si depositavano i mezzi. Dall'esterno è stato possibile visionare il canale di carico delle acque con il relativo sistema di chiuse e il vano ritrecine.

Evidenze rimaste Durante il sopralluogo non è stato possibile accedere ai locali interni della struttura. Dall'esterno è stato tuttavia possibile osservare il canale di carico delle acque impiegate dal mulino per l'attivazione dell'impianto molitorio, con il relativo sistema di chiuse utile a regolare il flusso idrico e le bocche delle docce. Si è inoltre potuto visionare il vano interrato con le tre ritrecine a cucchiai metallici a taglio ancora ben conservate e dotate dei relativi alberi incassati alle macine. Si ipotizza dunque che tali macine siano ancora presenti.

Insediamento e paesaggio La struttura che ospitava le attività molitorie versa in stato di parziale abbandono ed è inclusa entro un complesso rurale a corte aperta formato dall'antico opificio, dalla casa del mugnaio e da un'ulteriore struttura adibita a deposito. Si trova sul ciglio stradale, immediatamente oltre il canale di alimentazione del mulino e di irrigazione dei vicini campi, conformandosi come un tipo di struttura molitoria in luogo pianeggiante, vicina a altri impianti con le stesse funzioni, poichè regolati in modo unitario dalla canalizzazione artificiale.

Insediamento e paesaggio L'edificio che ospitava il mulino sorge a cavallo del canale di San Pietro. Tutt'intorno la struttura si estendono campi messi a coltivazione alternati da distese prative e piccoli nuclei abitati situati lungo gli assi viari locali a poca distanza dal centro abitato di San Vito di Spilamberto.

Sistema idraulico conservato canale di carico
Sistema idraulico conservato vano ritrecine
Sistema idraulico conservato doccia
Sistema idraulico conservato chiusa canale
Notizie storiche Nel 1953 l'opificio viene acquistato dal Sig. Celestino Magni.

Fonte: http://www.acquapassata.net/mulini/canevaccia.htm
Notizie storiche La prima menzione del mulino risale al 1609. Nel medesimo anno risulta in proprietà della famiglia Rangoni. Nel 1653 viene acquistato dal Sig. Celestino Magni. La cessazione delle attività molitorie avviene nel 1971.

Fonte: http://www.acquapassata.net/mulini/canevaccia.htm
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