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Molino La Sega

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Lama Mocogno (MO)

mulino ad acqua a ruota orizzontale

secolo: XIII

contesto naturale: montagna

stato del bene: in uso
proprietà privata
accesso: non aperto al pubblico

La struttura all'interno della quale erano praticate le attività molitorie è stata oggetto di una recente ristrutturazione non terminata. Tale ristrutturazione ha comportato l'intonacatura di tutte le pareti esterne compromettendo così una corretta lettura delle stratigrafie murarie utili a definire le diverse fasi costruttive e di vita dell'edificio. Quest'ultimo si dispone su una pianta rettangolare parzialmente poggiata controterra. L'ingresso principale si trova sul versante posto a monte ed è riparato da una tettoia di fattura recente. Intorno a esso si dispongono ordinatamente le luci. Sul lato breve di sinistra si osserva la presenza di aperture disposte in diagonale al fine di dare verosimilmente illuminazione a una scala interna. Le altre bucature, di maggiori dimensioni, sono state chiuse con pannelli in plexiglass. Sul retro si rileva la presenza di un volume di minori dimensioni rispetto al nucleo principale. Non è stato intonacato e permette quindi di osservare il paramento in blocchi di pietra locale allettati nella malta, a formare ricorsi in parte irregolari. Subito a sinistra è stato realizzato un deposito per gli attrezzi in lamiera.

Evidenze rimaste Durante il sopralluogo è stato possibile appurare la dismissione totale degli impianti idraulici e di quelli molitori.

Insediamento e paesaggio L'edificio che ospitava le attività molitorie è stato trasformato in abitazione. Quest'ultimo è inglobato all'interno di un complesso rurale a corpi aggregati e separati, composto dall'opificio stesso e da ulteriori strutture rurali aventi oggi carattere abitativo. La struttura si trova in area prativa e con alberature sparse.

Insediamento e paesaggio La struttura in cui avvenivano le attività molitorie è situata nei pressi del torrente Leo, dal quale l'antico opificio traeva le acque utili al suo funzionamento. L'edificio insiste in un'area di fondovalle prossima al corso d'acqua caratterizzata dalla presenza di distese prative che si alternano a rada vegetazione ad alto fusto. Tale vegetazione si infittisce nei pressi delle sponde del torrente. Tutt'intorno si segnala la presenza di piccoli nuclei abitati che si alternano a moderni impianti industriali situati lungo gli assi viari locali.

Notizie storiche Il mulino è menzionato nelle carte relative alla confinazione tra Modena e Bologna del 1600-1614. E' stato ristrutturato e trasformato in abitazione.

Fonte: G. Maria Sperandini, Mulini ad acqua dell'appennino Modenese: i bacini di Panaro e Secchia, Artestampa, 2014, p.48.
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