
mulino ad acqua a ruota orizzontale
secolo: non determinabile
contesto naturale: montagna
L'edificio, interamente costruito in pietra locale, si dispone su una pianta rettangolare sviluppata su due livelli. È presente, lungo la facciata, un bel traliccio per piante rampicanti, probabilmente per la vite, a far ombra sul fronte, Una piccola appendice, di minore elevazione rispetto al nucleo principale, è stata realizzata in appoggio al retro dell'edificio. Il fronte è caratterizzato dalla presenza dell'ingresso intorno al quale si dispongono ordinatamente e specularmente le luci. Sulla sinistra, si osserva un secondo volume di minore elevazione e dotato di una grande apertura chiusa da saracinesca. Si tratta evidentemente di un garage costruito in un secondo momento rispetto al nucleo originario e sul quale si osservano alcuni interventi di risarcitura delle murature. L'accesso sul lato corto risulta leggermente interrato, con muri di contenimento a lato. Non è possibile accedere ai locali interni.
Evidenze rimaste Non è possibile accedere ai locali interni e verificare la presenza di impianti idraulici e molitori o parti di essi. Sono presenti, nei pressi della struttura, muri di contenimento e un passaggio in pietra sopra al torrente.
Insediamento e paesaggio Il mulino è stato convertito in abitazione. Tale trasformazione ha comportato una variazione della sua morfologia originaria. Il complesso risultava infatti: "in gran parte diroccato fatta eccezione per le macine" durante le osservazioni del 2014 (fonte: G. Maria Sperandini, Mulini ad acqua dell'appennino Modenese: i bacini di Panaro e Secchia, Artestampa, 2014, p.49). L'antico opificio era inserito all'interno di un complesso rurale a corpis eparati. Si osserva infatti la presenza di ulteriori edifici rurali ascrivibili alle sue pertinenze, tra cui alcune strutture oggi adibite a deposito, in cui si possono riconoscere un fienile e dei magazzini. L'area è prativa, con alberature sparse, e si sviluppa in parte lungo la strada, conformando uno spazioa rmonico.
Insediamento e paesaggio L'edificio che ospitava le attività molitorie sorge sulla sinistra orografica del torrente Dardagna, dal quale prelevava le acque utili all'attivazione del suo impianto. Le sponde del corso d'acqua sono interessate dalla presenza di vegetazione ad alto fusto che si dirada progressivamente per lasciare spazio ad aree prative che si alternano ai piccoli nuclei abitati e agli impianti industriali situati lungo gli assi viari locali.