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Molinello

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Vergato (BO)

mulino ad acqua a ruota orizzontale

secolo: XVII

contesto naturale: montagna

stato del bene: in uso
proprietà privata
accesso: non aperto al pubblico

L'edificio che ospitava il mulino è stato trasformato in abitazione. Tale trasformazione ha comportato la dismissione totale degli impianti idraulici e molitori. A oggi, l'unico indizio a memoria dell'antica funzione molitoria dell'edificio è la presenza di due macine situate ai margini della moderna strada asfaltata. L'abitazione si sviluppa su una pianta rettangolare sfruttando l'orografia del terreno. I differenti piani di quota sono raccordati, sul lato posteriore della struttura, da una rampa in pietrisco utilizzata in origine per trainare le bestie da soma. La facciata principale, rivolta su strada, presenta luci disposte ordinatamente secondo le medesime direttrici orizzontali. Essendo presente una parte di una facciata lasciata a faccia vista in pietra locale, rispetto al resto intonacato, si ipotizza che l'intera costruzione sia stata costruita con tale tecnica.

Evidenze rimaste A memoria dell'antica funzione molitoria, sono presenti, a margine della moderna strada asfaltata, due macine con integri l'occhio e il cerchio in ferro. Non è invece possibile accedere internamente alla struttura e verificare la presenza dell’impianto molitorio o di parte di esso.

Insediamento e paesaggio L’antico mulino è stato trasformato in abitazione. Tale modifica ha in parte comportato una variazione della morfologia originaria della struttura. Sono presenti ulteriori edifici rurali di possibile pertinenza dell'antico opificio, che compongono un grande complesso rurale a corpi giustapposti e separati.

Insediamento e paesaggio L'edificio che ospitava il mulino è situato nei pressi del torrente Aneva, dal quale prelevava le acque utili al suo funzionamento. La struttura insiste entro un'area di fondovalle, creatasi grazie all'azione erosiva del limitrofo corso d'acqua. Il paesaggio è inoltre marcato dalla presenza di vegetazione ad alto fusto che si alterna a campi coltivabili e distese prative. Tale assetto testimonia la vocazione agricola dell'intera area.

Impianto molitorio conservato macina di sopra
Impianto molitorio conservato macina di sotto
Impianto molitorio conservato occhio della macina
Impianto molitorio conservato cerchio di ferro
Notizie storiche Le notizie circa il mulino sono poche e spesso contraddittorie. Viene per la prima volta citato negli estimi del contado di Cereglio del 1609 come "mulino murato sull'Aneva". Nella documentazione risalente al secolo scorso viene invece menzionato come "mulino nuovo".

Fonte: G. Medici, B. Sidoli, F. Venturini, Là dove scorre il Reno. Antichi opifici nelle zone di Marzabotto, Vergato, Castel d'Aiano, 2014, p. 104..
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