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Mulino di Federico

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San Benedetto Val di Sambro (BO)

mulino ad acqua a ruota orizzontale

secolo: XIX

contesto naturale: montagna

stato del bene: in uso
proprietà privata
accesso: non aperto al pubblico

L'edificio che ospita il mulino, ormai dismesso, è composto da due corpi di differenti dimensioni frutto di differenti fasi costruttive. L'edificio più antico, all'interno del quale sono ancora presenti sia gli impianti idraulici che quelli molitori, è quello decorato con intonaco giallo. Le parti non intonacate mostrano un paramento murario realizzato in pietra locale. Si presenta come un volume di medie dimensioni, la cui facciata risulta definita da luci disposte ordinatamente intorno alla porta d'accesso principale. Si osservano, nella parte destra dei due livelli superiori, finestre definite da cornici in laterizio. Davanti all'ingresso è ancora presente parte del lastricato che definiva la corte aperta, al di là della quale si trovano i resti della botte. Al lato opposto è stata appoggiata la struttura di dimensioni minori, destinata fin dal principio ad abitazione.

Evidenze rimaste Durante il sopralluogo non è sato possibile accedere ai vani interni della struttura. Si è potuto tuttavia apprendere, dai residenti nell'abitazione limitrofa, la permanenza sia dell'impianto idraulico che di quello molitorio, che non è possibile descrivere nei suoi particolari.

Insediamento e paesaggio Il mulino faceva parte di un piccolo complesso rurale dotato di corte aperta. Si tratta di: "[…] uno dei tanti complessi distribuiti in punti strategici dove si poteva convogliare l'acqua per farla scendere nella cantinaia e dove confluivano i sentieri che collegavano case e villaggi". Si trova in area prativa e con alberature sparse.

Fonte: F. Basile, Il tempo dei mulini, Il Fenicottero, 1999, pp.29-31.

Insediamento e paesaggio L'edificio che ospitava il mulino è situato nei presso del fiume Sambro, dal quale l'opificio prelevava le acque utili alla sua attivazione. La struttura sorge in un'area pedecollinare caratterizzata dalla presenza di fitta vegetazione boschiva che si estende da NE a SO. A NO vi sono campi messi a coltivazione che si alternano a distese prative.

Notizie storiche L'impianto molitorio è stato costruito nell'Ottocento ed è stato in proprietà della famiglia Aldrovandi. Il locale dove sono ospitati i meccanismi molitori è inglobato nell'abitazione dove tutt'oggi vive Agnese, la moglie di Flaminio Aldrovandi e il mugnaio da poco scomparso.

Fonte: F. Basile, Il tempo dei mulini, Il Fenicottero, 1999, pp.29-31.
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