
loc. Scascoli
mulino ad acqua a ruota orizzontale
secolo: XVII
contesto naturale: pianura
Il piccolo e semplice edificio è oggi allo stato di rudere, ed è per gran parte invaso dalla vegetazione. Si è tuttavia verificata la presenza di alcune pareti in pietra locale conservate ancora per qualche metro.
È stato inoltre possibile rintracciare l'ingresso di una sala di ritrecine alla quale si è potuto accedere, per visionare tutte le sale poste a servizio degli impianti superiori.
Evidenze rimaste Dell'impianto idraulico rimangono le due sale di ritrecine. Restano inoltre l'apertura per l'accesso necessario alla manutenzione dei meccanismi e quella per lo scarico dell'acqua. Dal foro dello scarico, è stato possibile accedere alle sale coperte con volte a botte collegate tra di loro da un passaggio architravato. Tutto è stato realizzato in pietra locale con filari irregolari. Nei cervelli delle volte, si conservano i fori per i pali che sostenevano le ritrecine; nelle pareti si possono ancora osservare gli incassi delle docce che conducevano l'acqua al di sopra dei catini. Sparsi sul piano di calpestio, oltre a numerose pietre in crollo e all'accumulo di terreno, si notano parti delle banchine che consentivano di regolare la macinazione.
Insediamento e paesaggio Come riportato dal cartello stradale storico posto all'imbocco del sentiero boscoso utile per raggiungere il mulino, si legge: "Nella Valle del Savena erano presenti circa quaranta mulini. Il mulino di Scascoli […] ora non è più che un rudere, ma la sua importanza è testimoniata dai grandi archi ancora visibili tra le rovine e dalla presenza di un oratorio e di una osteria ad uso dei clienti che aspettavano il loro turno per macinare". Insieme formano un piccolo complesso rurale a corpi separati, di cui facevano parte l'opificio stesso, un oratorio e un'osteria.
Insediamento e paesaggio Il mulino è situato entro la conca valliva scavata dall'azione erosiva del torrente Savena caratterizzata dalla presenza di fitta vegetazione boschiva che si estende a oriente e occidente ,costeggiando gli argini del corso d'acqua da cui l'opificio prelevava le acque per l'attivazione delle macine. Il paesaggio è, inoltre, delimitato a occidente e settentrione da un articolato sistema di alture marcato dalla presenza di vegetazione ad alto fusto.