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paesaggio con rovine

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Via Giuoco del Pallone 15 – Ferrara (FE)
Piranesi Giovanni Battista (inventore/ disegnatore/ incisore)
1720/ 1778
stampa
carta/ acquaforte
Misure: mm
480(a) 700(la)
sec. XVIII
(1775)
(1775)

Stampa raffigurante la veduta dei ruderi delle Terme di Tito a Roma.L'incisione è realizzata con la tecnica dell'acquaforte su carta bianca, coperta da passpartout decorato a mano all'interno di una cornice di legno con filo dorato.

Architettura: ruderi. Piante: arbusti. Figure.

Giovanni Battista Piranesi era architetto, disegnatore ed incisore; dopo una prima formazione a Venezia, si trasferisce a Roma, rimanendovi fino alla morte. Artista, antiquario e studioso, attraverso l’incisione e i contatti con gli stranieri di passaggio a Roma, ha accresciuto il suo interesse per le antichità. Ha inciso circa mille acqueforti, molte di grande formato, raffiguranti oggetti di scavo, particolari architettonici o monumenti dell’antica Roma descritti con fantasia e grande libertà di segno.La stampa in oggetto faceva parte della serie delle "Vedute di Roma". L'intera opera consiste in 135 lastre incise da Piranesi, iniziata intorno al 1745 fino all'anno della sua morte, nel 1778. Le incisioni servivano ai collezionisti e ai turisti di Roma come souvenir della città; le stampe diventarono il tramite per la diffusione dell'immagine maestosa di Roma, riproducendo non solo i monumenti più noti, ma anche le rovine antiche. Nelle vedute dell'ultimo quindicennio dell'attività di Piranesi, sembra che la natura prenda di nuovo il sopravvento, si riappropria delle costruzioni degli uomini. I ruderi rimasti alla luce, come in questa immagine, si confondono con la vegetazione infestante che ha preso ormai il predominio. La serie delle "Vedute di Roma" fu pubblicata per la prima volta dall'Editore Giovanni Bouchard, nel 1751 (34 lastre), successivamente dallo stesso Piranesi, editore in Palazzo Tomati in Roma. Dopo la morte dell'autore, le matrici furono ereditate dal figlio Francesco, il quale aggiunse alla serie due vedute. Quest'ultimo curò la pubblicazione delle incisioni paterne, prima sempre a Roma, conosciute come tirature "postume romane", e in seguito a Parigi dove furono stampate tre edizioni di modesta qualità, tra il 1807 e il 1835. L'ultima è quella dell'editore "Firmin Didot". Dalla prima tiratura di Parigi le tavole presentano un numero arabo ordinale. In seguito le lastre furono acquisite dalla Calcografia Camerale.

Bibliografia Petrucci C. A.
Catalogo generale delle stampe tratte dai rami incisi posseduti dalla Calcografia nazionale
Roma
Istituto Poligrafico dello Stato
1953
p. 285

Bibliografia Marini M.
Le vedute di Roma di Giovanni Battista Piranesi: Il mondo antico e quello moderno riscoprono la loro comune anima, col segno del grande incisore veneto-romano, nella sublime raccolta d’immagini
Roma
Newton Compton
1989

Bibliografia Misiti M.C., Scaloni G (a cura di)
Giambattista Piranesi: sognare il sogno impossibile
Roma
Istituto Centrale per la Grafica
2022
p. 22

Bibliografia Prebys P.
Centro studi bassaniani del Comune di Ferrara a casa Minerbi-Dal Sale: guida alla visita
Ferrara
Edisai
2023
p. 22

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