
mulino ad acqua a ruota orizzontale
secolo: XX
contesto naturale: montagna
Rispetto al mulino posto più a monte (Ca' Guglielmo I), questo presenta dimensioni più ridotte, ed è costruito adeguandosi alla morfologia del terreno che sfrutta i salti di livello, addossandosi sul lato NO al pendio che digrada verso il rio del Piattello. Da quest'ultimo è separato da una strada di accesso lastricata con basoli di pietra. Questa strada proveniva dal mulino superiore, fiancheggiava la botte e il mulino mediano, e proseguiva verso quello inferiore.
Tutta la struttura è costruita in pietra locale con pareti comprese entro angolature realizzate con grandi blocchi di pietra.
La facciata principale era quella verso NE, dov'era presente un'unica porta sormontata da un architrave ligneo.
Nel versante SO è stata invece realizzata, in un'unica attività di cantiere, la botte di carico.
L'interno, in cattive condizioni di conservazione, presenta parte dell'intelaiatura della macina e alcuni elementi che sono ormai distrutti. Si rileva la presenza di assi posti a copertura di un'apertura direttaal vano di ritrecine, a cui non è stato possibile accedere.
Al di sopra è presente un mezzanino definito da travi di legno sul quale sono poste le assi che ne definiscono il pavimento.
Evidenze rimaste
Dell'impianto idraulico, oltre alla botte, resta visibile il suo canale di carico, il sistema per lo scarico del troppo pieno e l'uscita del canale di scarico che riportava le acque al rio del Piattello.
La botte è ammorsata con le murature del mulino. All'interno di quest'ultimo si rileva la presenza di assi posti a copertura di un'apertura diretta al vano di ritrecine, a cui non è stato possibile accedere.
Dell'impianto molitorio resta una parte dell'intelaiatura della macina con il suo cassone per la raccolta del macinato. Sono ancora presenti la macina di sopra e la macina di sotto, rimaste nella loro posizione originaria. Sono inoltre ancora visibili alcuni resti dell'aggancio della tramoggia.
Insediamento e paesaggio
Il mulino a un salto consta di due strutture, e risulta essere inserito ai margini in un borgo rurale contraddistinto da diversi edifici di cui tre della medesima tipologia: Mulino di Ca' di Guglielmo di Sopra, Mulino di Ca' di Guglielmo di sotto I e Mulino di Ca' di Guglielmo di sotto III. Queste ultime strutture, dalla documentazione acquisita, risultavano in proprietà della medesima famiglia (Tedeschi) e sfruttavano, per l'adduzione delle acque, tre canali connessi al limitrofo rio del Piattello.
Fonte: D. Benni, G. Vianello, Il Torrente Savena la sua valle e i suoi mulini, Gruppo Di Studi Savena Setta Sambro, 2001, p. 181.
Insediamento e paesaggio Il mulino risulta inserito entro un paesaggio caratterizzato dalla presenza di alture marcate da vegetazione di tipo boschivo, che si concentra tutt'attorno alle due strutture concentrandosi maggiormente a occidente e meridione; a oriente la vegetazione boschiva risulta progressivamente diradarsi concedendo spazio a campi messi a coltivazione alternati a piccoli insediamenti abitativi che costeggiano gli assi viari principali.