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balsamario

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Via Montalti, 4 Cesena (FC)
balsamario
ceramica depurata
ambito romano
età augustea (27 a.C. – 14 d.C.)
cm 10,0 (a) 3,7 (la) 0,3 (s) 2,4 (d)

n. 170029

Balsamario in ceramica depurata di colore camoscio con evidenti tracce di vernice rossa nella zona del collo e dell’orlo; corpo fusiforme ovoidale, collo allungato, orlo arrotondato e svasato; fondo piano.

Il balsamario proviene, insieme ad altri otto balsamari fittili e uno in vetro fuso dal calore, dalla tomba 4 rinvenuta in un'area di necropoli prediale a sud di Bagnarola di Sopra, lungo un asse centuriale parzialmente conservato. La tomba, datata a epoca augustea, era a cremazione diretta, segnalata da un'anfora posta nell'angolo sud-est della fossa. All'interno, entro un pozzetto rettangolare, era deposto il corredo. Questo tipo inizia a diffondersi intorno al 50 a.C. ed è noto in area adriatica a Padova, oltre che nell’area italica centrale e settentrionale. I balsamari per profumi inseriti nel corredo appartengono a un tipo che inizia a diffondersi intorno al 50 a.C., noto in area adriatica a Padova, oltre che nell’area italica centrale e settentrionale. Venivano utilizzati come contenitori per profumi che contenevano le sostanze aromatiche e le essenze profumate utilizzate, nel caso delle cremazioni, per le aspersioni rituali di essenze, diffuse nel rito funebre e nel suo cerimoniale, secondo una forma di devozione di origine orientale.

Bibliografia Montevecchi G.
La Fenice archeologia e restauro (a cura di)
Vetrina 26. Bagnarola di Sopra
Museo Archeologico di Cesena
Cesena
Comune di Cesena
1999
pp. 143-144

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