Cerca nel catalogo PatER

Ricerca avanzata

Immagine non disponibile

Mulino di Vaglio

Immagine non disponibile
Casina (RE)

loc. Paullo

mulino ad acqua a ruota orizzontale

secolo: non determinabile

contesto naturale: montagna

stato del bene: in uso
proprietà privata
accesso: non aperto al pubblico

L'edificio è stato trasformato in un'abitazione plurifamiliare. Essendo intonacato, non è possibile leggere le parti ,aggiunte rispetto alla morfologia originaria della struttura. Nel suo complesso, la struttura risulta di robuste proporzioni e costruita sfruttando l'orografia del terreno, risultando articolata in quattro livelli nelle parti fuori terra, in due su quelle che si trovano invece controterra. Un'aggiunta sicuramente recente è il portico con colonne in laterizio che circonda due lati della struttura, così come il tetto, che appare rimesso in opera in epoca moderna.

Evidenze rimaste Dell'impianto idraulico si segue soltanto una parte del canale di carico, mentre non sembrano più essere presenti le tre ruote orizzontali segnalate durante il censimento del 1988. Non è inoltre stato possibile verificare, per il diniego d'accesso da parte dei proprietari della struttura, la presenza delle macine del tipo Verdone di Brescia, segnalate nel medesimo censimento.

Insediamento e paesaggio L’antico opificio è stato trasformato in abitazione. Non è stato possibile individuare ulteriori edifici rurali di pertinenza del mulino. Si esclude dunque l'esistenza di un antico complesso rurale.

Insediamento e paesaggio Il mulino è situato nei pressi del rio Mancasale, da cui prelevava le acque per il suo funzionamento. L'area circostante la struttura è caratterizzata da debole pendio e dalla presenza di vegetazione ad alto fusto. Tale vegetazione interessa anche le pendici e le sommità delle alture che marcano il paesaggio a occidente e meridione.

Sistema idraulico conservato canale di carico
Notizie storiche Secondo informazioni desunte da bibliografia il mulino era alimentato dal Rio Mancasale, fu in proprietà di Domenico Morani, ed è stato attivo fino al 1965. Era inoltre dotato di tre ruote orizzontali a mescolo con macine tipo Verdone di Brescia.

Fonte: IBC – Insediamento storico e beni culturali, Appennino reggiano, 1988, p. 146.
PatER