
mulino ad acqua a ruota verticale
secolo: XIV
contesto naturale: collina
Il mulino soge a N della casa-torre con colombaia quattrocentesca, ben conservata. Si tratta di un edificio di contenute proporzioni completamente costruite in laterizio, con una cornice marcapiano posta a separare il piano terra da quello superiore. L'accesso avveniva da due porte ad arco poste sulla facciata breve rivolta verso SO. Il livello superiore ha invece delle aperture chiuse con gelosie. Il lato sinistro (NO) non è visionabile, per la presenza di vegetazione ad alto fusto che ne impedisce l'osservazione. Al contrario, il lato destro (SE) si presenta armonico con finestre ad arco al pian terreno e grandi finestre rettangolari chiuse con scuri a quello superiore. Di difficile lettura è anche la parte retrostante (NE), della quale è possibile osservare le murature a scarpa e una grande apertura archivoltata posta al centro, mentre sembrano state tamponate le finestre tanto del pian terreno che di quello superiore.
Evidenze rimaste
Durante il sopralluogo non è stato possibile accedere alla struttura e non si è quindi potuta verificare la presenza delle due macin,e ancora visibili durante il censimento del 1988.
Resta tuttavia visibile, lungo il lato NO, il canale che consentiva la movimentazione della grande ruota verticale utile all'azionamento delle cinque macine originarie.
Insediamento e paesaggio L'edificio contenente il mulino è parte di un antico complesso rurale a corpi aggregati e separati, ancora intatto. È presente una bella casa-torre riferibile al XV sec. che "presenta una pianta quadrata con base a scarpa [e] si sviluppa su quattro livelli di cui i superiori a colombaia" (Fonte: IBC – Insediamento storico e beni culturali, Alta Pianura e Collina reggiana, 1988, p. 345). Il fondo è prativo, con gruppi di alberature, e vegetazione ripariale lungo il torrente a nord del fondo.
Insediamento e paesaggio Il mulino si trova in località Iano, a poca distanza dal Torrente Tresinaro da cui prelevava le acque per la sua attivazione. L'area è limitrofa a un'area a vocazione industriale; più a settentrione si aprono campi coltivabili e distese prative che si alternano a piccoli nuclei abitati.