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Mulino Cucco

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Vergato (BO)

mulino ad acqua a ruota orizzontale

secolo: XVIII

contesto naturale: montagna

stato del bene: in uso
proprietà privata
accesso: non aperto al pubblico

Il mulino è inserito in un complesso rurale che sorge sulla riva destra dell’Aneva, subito al di sotto di un grande sperone roccioso che caratterizza la zona. Attualmente l’edificio è stato ristrutturato e convertito ad abitazione. Non essendo stato possibile accedere all’interno del complesso, le strutture sono state acquisite attraverso fotografie da drone. Queste mostrano una struttura posta quasi a ridosso dell’Aneva, costruita interamente in pietra locale e articolata su una pianta irregolare che si sviluppa in altezza a scaletta. L’edificio si armonizza con le variazioni di livello dell’area, in discesa verso il letto del fiume. Per tali ragioni, la parte retrostante presenta un solo piano, mentre lungo la facciata principale se ne riconoscono tre. Dalle fotografie aeree è possibile ricavare una ordinata disposizione delle luci che sembrano disporsi su tutti i lati. Sul retro è riconoscibile un breve portico che ripara e permette l’ingresso diretto all’ultimo piano dell’edificio, dove era verosimilmente ospitata la casa del mugnaio.

Evidenze rimaste L’ impossibilità di accedere alla proprietà non ha consentito di verificare la presenza di resti degli impianti idraulici o molitori. È tuttavia noto che le tre macine impiegate alla fine dell’Ottocento sono state da tempo dismesse, così come i relativi impianti idraulici.

Insediamento e paesaggio Sebbene il mulino abbia subito interventi di ristrutturazione la struttura conserva buona parte della sua morfologia originaria. In paticolare, si tratta di un complesso rurale (composto dall'opificio e dalla casa del mugnaio) dotato di una corte aperta. Oggi la struttura si presenza circondata da ulteriori edifici rurali probabilmente a essa pertinenti e da altri caseggiati più moderni nell'intorno.

Insediamento e paesaggio Il mulino è situato alla destra orografica del torrente Aneva (da cui prelevava le acque per il suo funzionamento), nei pressi di uno sperone roccioso a picco sul corso d'acqua. La struttura insiste in un'area marcata a oriente dalla presenza di un alta parete rocciosa e circondata da distese boschive che delimitano il paesaggio a meridione e settentrione.

Notizie storiche Il mulino viene menzionato negli estimi del contado di Labante di sotto risalenti al 1750. Viene poi citato nel Catasto Boncompagni (1781-1789) e censito nella Carta idrografica d'Italia del 1888. Ulteriori notizie si hanno nel Cessato Catasto Urbano di Vergato dove, nel 1875, l'opificio risulta in proprietà di Bernardi Giacomo e Felice fu Sabattino. Nel 1883 viene testimoniato il passaggio di proprietà a Bernardi Giacomo a cui succede Bernardi Virginio nel 1925. Al 15/05/1926 viene documentato il passaggio a Bernardi Virginio, Giuseppina, Elisa e Bettina. La cessazione delle attività molitorie risale infine al secondo dopoguerra.

Fonte: Là dove scorre il Reno. Antichi opifici nelle zone di Marzabotto, Vergato, Castel d'Aiano, p. 102-104, 2014.
Notizie storiche Nel 1875 l'opificio risulta in proprietà di Bernardi Giacomo e Felice fu Sabattino.

Fonte: Là dove scorre il Reno. Antichi opifici nelle zone di Marzabotto, Vergato, Castel d'Aiano, p. 102-104, 2014.
Notizie storiche Viene documentato il passaggio di proprietà a Bernardi Giacomo nel 1883.

Fonte: Là dove scorre il Reno. Antichi opifici nelle zone di Marzabotto, Vergato, Castel d'Aiano, p. 102-104, 2014.
Notizie storiche Nel 1925 Bernardi Virginio succede a Bernardi Giacomo ereditando l'opificio.

Fonte: Là dove scorre il Reno. Antichi opifici nelle zone di Marzabotto, Vergato, Castel d'Aiano, p. 102-104, 2014.
Notizie storiche Al 15/05/1926 viene documentato il passaggio di proprietà a Bernardi Virginio, Giuseppina, Elisa e Bettina.

Fonte: Là dove scorre il Reno. Antichi opifici nelle zone di Marzabotto, Vergato, Castel d'Aiano, p. 102-104, 2014.
Notizie storiche Il mulino ha cessato la sua attività nel secondo dopoguerra.

Fonte: Là dove scorre il Reno. Antichi opifici nelle zone di Marzabotto, Vergato, Castel d'Aiano, p. 102-104, 2014.
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