
loc. Piamaggio
mulino ad acqua a ruota orizzontale
secolo: XV
contesto naturale: collina
La struttura, conservata, che originariamente ospitava il vecchio mulino ha subito interventi di ristrutturazione finalizzati alla conversione in edificio abitativo. Tali interventi non hanno comportato una massiccia modifica della sua morfologia originaria. Già nel censimento del 2001 era stato identificato un fabbricato di forma allungata ristrutturato e era stata dichiarata l'impossibilità di verificare la presenza dell'impianto molitorio. Recentemente è stato possibile, tuttavia, appurare la conservazione di due macine reimpiegate come piani di altrettanti tavolini. Nel suo insieme, la struttura, di modeste dimensioni e costruita interamente in pietra locale, si sviluppa su una pianta poligonale articolata su due livelli fuoriterra. Le aperture si dispongono armonicamente secondo le medesime direttrici sulla fronte e sui lati brevi del volume architettonico principale. Il retro presenta invece un ulteriore accesso con ai lati due aperture speculari e una terza apertura in corrispondenza del sottotetto. Nonostante gli interventi di ristrutturazione, l'edificio è ben riconoscibile a partire dai due disegni novecenteschi realizzati dal pittore/incisore Enrico Fantini e conservati all'interno del volume pubblicato dallo zio Luigi. Da tali disegni è possibile non solo accertarsi dell'entità della modifica dell'impianto, ma anche verificare l'attuale assenza della scala in pietra posta sul lato breve sinistro della struttura. Tale lato oggi non prevede più un accesso autonomo. È invece ancora ben distinto il piccolo avancorpo oggi utilizzato verosimilmente come deposito.
Evidenze rimaste Dell'impianto molitorio restano due macine reimpiegate come piani di altrettanti tavolini.
Insediamento e paesaggio L'antico mulino ha subito interventi di ristrutturazione che hanno comportato la sua conversione in struttura abitativa. L'unica ricostruzione utile alla ricostruzione dell'edificio originario viene fornita da un disegno del pittore Enrico Fantini. Attualmente, si conserva parzialmente la morfologia del volume architettonico. Quest'ultimo è inoltre parte di un complesso rurale dotato di corte aperta formato da edifici che hanno subito i medesimi interventi che hanno interessato l'antico opificio.
Insediamento e paesaggio La struttura è inserita in un'area delimitata a meridione e settentrione da alture caratterizzate dalla presenza di una fitta vegetazione boschiva che raggiunge la sua massima concentrazione sulle creste di quest'ultime. Tale vegetazione circonda la zona adiacente le moderne strutture (che si sono aggregate all'edificio che ospitava il vecchio mulino) per poi progressivamente diradarsi dando spazio a distese prative.