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Platano(insieme om)_Parco Ducale_Parma_SCA2908
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Platano(insieme om)_Parco Ducale_Parma_SCA2974
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Platanus acerifolia (Aiton) Wild.

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Parco Ducale
Parma (PR)

insieme omogeneo

Famiglia: Platanaceae

Provvedimento di tutela
Albero Monumentale d’Italia D.M. 0490928 del 18-09-2023

n. 08/G337/PR/08
n. PRG337GXXX811

Questo gruppo di 5 Platani si aggiungono nella tutela al primo che fu tutelato e identificato dal Ministero con il codice 01/G337/PR/08 (vedi scheda dedicata), in quanto albero più grande di tutta la Provincia di Parma e il più alto di tutta la Regione Emilia-Romagna (ben 47 m. e 655 cm. di circonferenza del tronco).
Insieme, i 5 + 1, delimitano l’anello centrale dell’étoile, fulcro dal quale si sviluppa la struttura del giardino nella sistemazione risalente all’inizio dell’’800; potrebbero quindi essere stati piantati dai giardinieri di Maria Luigia d’Austria.
Sono dei veri monumenti verdi; i più vecchi potrebbero avvicinarsi ai 170 anni di età.
Il Platano ebbe una grande diffusione in Inghilterra all’inizio del XVIII secolo in particolare in ambito urbano in virtù della sua resistenza all’inquinamento; si diffuse poi anche in Francia nell’’800, con la nascita dei boulevards, larghi viali alberati con spazi dedicati alle passeggiate; era molto apprezzato oltre che per le buone qualità ornamentali anche per il veloce accrescimento, che permetteva di raggiungere in tempi brevi l’ombreggiamento desiderato.
Ebbe poi un gran successo anche in Italia a partire dal XIX secolo in concomitanza con le opere di modernizzazione urbanistica e della viabilità promosse in epoca napoleonica; per la realizzazione delle numerose alberature stradali si fece un grande uso di questa specie soprattutto in molte città del centro e del nord dell’Italia.
Ma anche nelle zone di campagna, in Pianura Padana, il Platano ha trovato frequente impianto, come indicatore di confine di proprietà, insieme ad altre specie autoctone, oppure lungo i corsi d’acqua, o ancora in accompagnamento alla viabilità stradale.
Il suo impianto si è molto diradato negli ultimi tempi a causa del diffondersi di una pericolosa malattia fungina il “cancro colorato”, molto contagiosa, che porta al rapido disseccamento delle piante.
Il Platano è una specie che può raggiungere dimensioni enormi; ma anche età considerevoli. In Italia tra gli altri si può ricordare l’esemplare nel Parco di Villa Tesoriera di Torino che è l’albero più vecchio della città, piantato nel XVIII secolo.
Guardando oltre confine va ricordato il Platano di Ippocrate, nell’Isola di Kos, sotto il quale secondo la tradizione, nei pressi del tempio di Esculapio, dio greco della medicina, il grande medico teneva le sue lezioni; piantato nel XVI secolo, o forse derivante per propagazione dall’originale, con un perimetro della base del tronco di 12 m. è considerato uno dei Platani più antichi d’Europa.

Dove si trova

Parco Ducale

Parma (PR)

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