Cerca nel catalogo PatER

location_on

Ricerca avanzata

Immagine non disponibile

Mulino Baiocca

Immagine non disponibile
Sasso Marconi (BO)

mulino ad acqua a ruota orizzontale

secolo: XVI

contesto naturale: pianura

stato del bene: in uso
proprietà privata
accesso: non aperto al pubblico

L'edificio all'interno del quale erano praticate le attività molitorie fa parte di un complesso rurale realizzato attraverso l'impiego di differenti tipi di materiali edilizi. Il mulino era posto all'interno dell'edificio di maggiori dimensioni, ed è stato costruito impiegando sia la pietra locale che il laterizio. Con la prima sono stati definiti i lati lunghi e il lato breve verso strada; con la seconda il retro. Come già segnalato da informazioni desumibili da bibliografia, l'edificio è stato interessato da superfetazioni. Il nucleo edilizio originario era costruito "in sasso"; mentre il terzo piano della struttura è stato realizzato a partire dal secondo dopoguerra e rappresenterebbe una sopraelevazione dello stesso. La facciata e il retro dell'edificio risultano speculari nelle aperture ed entrambi presentano un portone d'ingresso e luci disposte intorno decorate con cornici in laterizio. Sul lato posteriore dell'edificio, al di sotto di due aperture ad arco a tutto sesto tamponate, si trova la grande botte nella quale era raccolta l'acqua necessaria al funzionamento del mulino.

Evidenze rimaste Durante il sopralluogo non è stato possibile accedere alla struttura per il diniego da parte dei proprietari. Si è potuto tuttavia osservare la grande botte posta sul retro dell'edificio. Risulta per larga parte interrata, ma restano ancora visibili le tre aperture strombate che convogliavano l'acqua verso le docce e, da qui, ai cucchiai delle ritrecine. È verosimile che, all'interno del vano di ritrecine siano ancora visibili alcune parti dei meccanismi idraulici. Non è invece possibile fornire informazioni relativamente all'impianto molitorio.

Insediamento e paesaggio Il mulino è situato entro i limiti di un complesso rurale dotato di corte aperta. L'area circostante è agricola e in parte urbanizzata.

Insediamento e paesaggio Il mulino è situato sulla destra orografica del torrente Olivetta, dal quale prelevava le acque utili all'attivazione del suo impianto molitorio. La struttura sorge nei pressi del Parco dell'Olivetta e della Chiesa di S. Pietro dell'Olivetta. La zona è prevalentemente pianeggiante, tutt'intorno si dispongono aree prative e di macchia/bosco (che va a convergere nel parco pubblico).

Notizie storiche I primi documenti in cui viene menzionato il mulino sono gli estimi del Contado di Tignano del 1577 in cui si registra, in proprietà di Impolito Fortuzo, un mulino in località Querzolla oggi nota come Querzadella. Nel 1608 il mulino risultava pienamente attivo con denominazione diversa da quella attuale:" mulino della Querzola". Durante il corso del Settecento il mulino viene menzionato dalle fonti col nome di mulino delle Canare. Nel 1750 la denominazione passa a mulino Baiocca. La certezza che il mulino di Canare sia lo stesso di Baiocca è data dalla continuità delle dinastie dei proprietari che si trasmettono l'opificio dal 1600 fino alla metà del Novecento. L'antica famiglia dei mugnai è quella Funi, partendo da Giuseppe Di Domenico Funo passando al figlio Domenico. Dal Cessato catasto Urbano del Regno d'Italia è possibile apprendere gli ulteriori passaggi di proprietà legati alla famiglia Funi fino al 1955. Enzo Ventura acquista il complesso e podere dalle sorelle Funi nel 1966. La cessazione delle attività motorie è da riferirsi agli anni Settanta del Novecento.

Fonte: F. Balestrazzi, B. Sidoli, F. Venturini, Antichi mulini del Sasso: ricerca sugli antichi mulini nel territorio di Sasso Marconi, Anteas Emilia-Romagna, 2020, pp. 48-56.
Notizie storiche Nel 1966 Enzo Ventura acquista la proprietà dalle sorelle Funi.

Fonte: F. Balestrazzi, B. Sidoli, F. Venturini, Antichi mulini del Sasso: ricerca sugli antichi mulini nel territorio di Sasso Marconi, Anteas Emilia-Romagna, 2020, pp. 48-56.
Notizie storiche La cessazione dell'attività dell'opificio risale agli anni Sessanta del Novecento.

Fonte: F. Balestrazzi, B. Sidoli, F. Venturini, Antichi mulini del Sasso: ricerca sugli antichi mulini nel territorio di Sasso Marconi, Anteas Emilia-Romagna, 2020, pp. 48-56.
PatER