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Pero_Pievepelago_(4)
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Pero_Pievepelago_SCA8221
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Pyrus pyraster (L.) Burgsd.

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Sant'Andrea Pelago – Piazza Sant'Andrea, 7
Pievepelago (MO)

albero singolo

Famiglia: Rosaceae

Provvedimento di tutela
Albero Monumentale d’Italia D.M. 0490928 del 18-09-2023
D.P.G.R. 1194/94

n. 02/MO649/MO/08
n. MOG649S038352
n. 38-13

Un pero in area urbana, in un cortile privato, al centro di un prato contornato da abitazioni ma ben visibile dalla strada è l’unico elemento vegetale all’interno di un piccolo giardino urbano; anche gli alberi da frutto possono assolvere funzioni di arredo arbano e di valorizzazione delle pertinenze delle abitazioni, al di là delle loro caratteristiche produttive.
Questo albero è un’eccezione per la sua specie: 14 metri di altezza e 290 centimetri di circonferenza del tronco; e vista la crescita lenta che caratterizza la specie ha sicuramente anche un’età considerevole, in particolare per un albero da frutto; è stata stimata in circa 200 anni; godeva già di una tutela regionale ma le sue eccezionali caratteristiche ne hanno determinato un riconoscimento di valore a livello nazionale ed è entrato a far parte dell’elenco degli Alberi Monumentali d’Italia.
Indubbiamente ci racconta di un precedente assetto del territorio; su un lato dell’area che lo contiene si riconosce un importante edificio antico; probabilmente il pero faceva parte del brolo al servizio di coloro che vi abitavano; poi una più recente urbanizzazione, riconoscibile in tutti gli altri edifici che circondano l’area in cui radica, lo hanno miracolosamente risparmiato attribuendogli una valenza più ornamentale che produttiva e di arredo verde; destino che lo ha salvato e traghettato fino a noi. E gli ha permesso di vivere più a lungo della media degli alberi di pero e di accrescersi oltre le dimensioni solite cui siamo abituati a vedere le piante da frutto.
Oltre all’evoluzione del territorio questo albero ci testimonia anche delle passate tradizioni alimentari della comunità locale.
Questo pero, come riferito dai proprietari in base ad informazioni tramandate dalla famiglia, appartiene ad una varietà antica, molto diffusa in passato nell’Appennino Modenese, la “Baluccio” o “Pero della Nesta”; i frutti di questa varietà potevano essere conservati anche durante i mesi invernali, in assenza della frutta fresca; le pere venivano consumate dopo essere state cotte insieme alle castagne.
Si tratta di una tipologia di peri, così come per i meli, che comprendeva molte varietà accomunate dal fatto che i frutti raccolti maturavano scalarmente, tardivamente e gradatamente durante i mesi dell’inverno; non essendo disponibile la tecnologia della frigoconservazione ciò consentiva di avere a disposizione frutta anche nelle stagioni invernali in cui le piante sono in riposo vegetativo.
Sant’Andrea Pelago è una frazione di Pievepelago e si trova a 925 metri s.l.m.
E’ un antico borgo di montagna con varie interessanti emergenze artistiche ed architettoniche.
Si trova nei pressi del tracciato della famosissima Via Vandelli, un’antica strada costruita nel XVIII secolo per uso militare e commerciale e che fungeva da collegamento tra la città di Modena e il Mar Tirreno nei pressi di Massa.
Fu fortemente voluta dal Duca Francesco III d’Este per garantire uno sbocco al mare sicuro per la città di Modena; la sua progettazione e realizzazione furono commissionati all’abate Vandelli che era anche ingegnere, geografo e matematico di corte, cui venne poi intestata la strada.
Per quei tempi fu un’opera ardita dovendo attraversare ambienti di montagna molto ripidi ed impervi e raggiungendo punte oltre i 1600 metri s.l.m.
In 170 km. di tracciato attraversa il Frignano, la Garfagnana e le Alpi Apuane; per lunghi tratti, soprattutto quelli montani, è ancora oggi percorribile e intercettata dal sentiero CAI n. 35; è oggi un percorso frequentato dal turismo lento, da coloro che amano il trekking, la mountainbike e le gite a cavallo.
Da segnalare anche la presenza delle “capanne celtiche” che si trovano in località Casoni, nei pressi di Sant’Andrea Pelago, edifici costruiti con il tetto “scalinato” secondo la tradizione delle tecniche costruttive degli antichi Celti.

Dove si trova

Sant'Andrea Pelago – Piazza Sant'Andrea, 7

Pievepelago (MO)

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