
loc. Acquaria
mulino ad acqua a ruota orizzontale
secolo: non determinabile
contesto naturale: montagna
L'edificio in pietra locale che ospitava il mulino versa oggi in stato di abbandono e di grave degrado. La struttura, raggiungibile soltanto a piedi, è collocata all'interno di un bosco ed è ormai stata invasa dalla vegetazione infestante la quale, unitamente ai diversi crolli, ha impedito l'accesso ad alcuni vani.
Le attività erano ospitate in due nuclei costruttivi uniti tra loro da una tettoia della quale restano unicamente alcune travi allora portanti. Il volume di maggiori proporzioni, posto verso valle (NE) e costruito interamente in pietra locale e presenta una disposizione non omogenea delle luci che si distribuiscono soltanto su alcune porzioni delle diverse facciate. All'interno di questo nucleo costruttivo è stato possibile verificare la presenza di alcune parti degli impianti molitori e di quelli idraulici.
Evidenze rimaste Nonostante il grave stato di degrado della struttura è ancora possibile osservare la presenza di una macina con il sottostante meccanismo di movimentazione. Dell'impianto idraulico resta ancora accessibile, anche se ormai quasi del tutto interrata, la sala di ritrecine definita da una volta a botte che termina in un arco a sesto ribassato definito da conci litici. All'interno, in uno dei fori passanti ricavati nella volta, è incassata la barra che sosteneva l'albero della ritrecine. Davanti a questa sala è invece possibile ancora seguire per buona parte il canale di scarico che riconduceva le acque al fiume. Non è invece stato possibile appurare la presenza di tracce del canale di carico.
Insediamento e paesaggio
Come noto da informazioni desunte da bibliografia, la struttura faceva parte dell'originario complesso rurale noto come Ca' di Camoscio (denominazione ancora conservatasi nel moderno toponimo usato dalla cartografia). Si trattava di un aggregato composto da abitazioni con stalle. Quella nota come "Il Toscano" permetteva di accedere ad un sentiero collegato al vecchio mulino. Si tratta di un edificio "[…] piuttosto imponente e collegato a un altro fabbricato che doveva fungere da magazzino e servizi vari".
Fonte: IBC – Insediamento storico e beni culturali, Il Frignano, Vol. II, 1998, p. 159.
Insediamento e paesaggio Il mulino si trova nei pressi del Torrente Scoltenna, dal quale prelevava le acque per la sua attivazione. L'area entro cui insiste la struttura è caratterizzata dalla presenza di fitta vegetazione rampicante e infestante. Il raggiungimento della stessa è inoltre reso difficile dalla necessità di oltrepassare la moderna diga, non essendo presenti sentieri facilmente praticabili nelle vicinanze.