
loc. Riccò
mulino ad acqua a ruota orizzontale
secolo: XIX
contesto naturale: collina
L'edificio, semplice e rettangolare, a doppia falda, che ospitava il mulino, versa oggi in stato di abbandono ed è invaso da vegetazione infestante che ne rende difficile l'accesso. Le murature sono realizzate interamente in pietra locale adattandosi alla morfologia del terreno, che risulta in pendenza in senso EO digradando quindi verso il fiume. Il lato che si affaccia su quest'ultimo (O), presenta dei rinforzi angolari utili a contrastare la spinta delle acque durante le piene del torrente posto a pochi metri di distanza. Per la stessa ragione i piani inferiori posti verso questo lato sono ciechi fino ad una certa quota al di sopra della quale si aprono due piccole aperture rettangolari.
La facciata principale (lato S) presenta, per quanto visibile, delle aperture della medesima larghezza e disposte sulle stesse direttrici orizzontali e verticali. Tra la vegetazione si riesce a intravedere la presenza di un'edicoletta sacra. Le aperture che immettono all'edificio sono due, una posta al centro della facciata, l'altra al suo angolo destro (E). Soltanto quest'ultima è accessibile e immette al piano superiore dove si è rilevata la presenza stanze occupate da oggetti e materiali abbandonati che evidenziano il grave stato di degrado della struttura. A ciò si aggiunga la presenza di elettrodomestici gettati nell'area circostante. Non sono più presenti tracce degli impianti idraulici e molitori.
Evidenze rimaste Nonostante la conservazione delle murature originarie, non è stato possibile rilevare resti né degli impianti idraulici né di quelli molitori noti da bibliografia.
Insediamento e paesaggio Il mulino versa oggi in stato di abbandono. Sorge inoltre in un'area alquanto isolata. Non sono stati infatti rilevati ulteriori edifici rurali di sua pertinenza. Né tali edfici sono segnalati da bibliografia. Si esclude quindi l'esistenza di un complesso rurale.
Insediamento e paesaggio Il mulino è situato nei pressi del torrente Tiepido, da cui prelevava le acque per il suo funzionamento. La struttura, oggi completamente abbandonata, è immersa nella vegetazione rampicante e infestante che intacca tutta l'area limitrofa. Poco oltre (ad oriente) sono presenti distese prative che si alternano a cordoni boschivi che interessano principalmente i limiti dell'asse viario (Via Estense). Tale vegetazione ad alto fusto diviene sempre più fitta a occident,e occupando le sommità e i versanti che caratterizzano le alture visibili in quell'area.