
insieme omogeneo
Famiglia: Taxaceae
Provvedimento di tutela
Albero Monumentale d’Italia D.M. 0490928 del 18-09-2023
Nel cuore storico della città di Ferrara, nei pressi del notissimo palazzo dei Diamanti, a due passi dalla scenografica Piazza Ariostea e di fronte all’ingresso dell’Orto Botanico Universitario si colloca il più importante polmone verde del centro urbano entro le mura, il Parco Massari, oggi frequentatissimo parco pubblico, con una storia lunga e affascinante.
Nel ‘700 il Parco Massari era una grande area ortiva di circa 4 Ha; a fine secolo il Marchese Camillo Bevilacqua ne fece un grande giardino al servizio del suo palazzo cittadino; Luigi Bertelli, incaricato dal Marchese, realizzò un giardino formale , prevedendo una successione di stanze, vari elementi statuari tra i quali molti a tema mitologico, ben 7 ingressi (di cui oggi ne sopravvive solo 1), un pregevole parterre e un fondale scenografico formato da archi e statue, un teatro vegetale, una montagnola con grotte, un boschetto, un’arancera, un orto botanico…tanti elementi ad impreziosire un classico giardino della tipologia in voga all’epoca.
Dopo la devastazione da parte delle truppe francesi arrivate in Italia nel 1796 seguì un lungo periodo di degrado.
Acquistato dal Conte Francesco Massari nel 1811 il giardino venne ripristinato secondo il nuovo gusto romantico, con una impostazione che rimane sostanzialmente intatta fino ad oggi: abbandonata la organizzazione geometrica degli spazi si privilegiarono viali irregolari, prati, boschetti, dislivelli del terreno, impianto di alberi e arbusti appartenenti anche a specie esotiche ornamentali.
Finalmente nel 1936 la proprietà passò al Comune di Ferrara che aprì al pubblico il parco.
All’interno del parco sono presenti molte alberature di grandi dimensioni che risalgono a varie fasi di sistemazione del giardino e che per il loro pregio sono tutelate come Alberi Monumentali a livello regionale, alcuni anche a livello nazionale, come questo gruppo di Taxus baccata, che risalgono verosimilmente alla fase settecentesca del parco.
Sono presenti 4 gruppi monospecifici disposti simmetricamente tra loro nella zona adiacente l’area giochi e il punto ristoro; il gruppo più vicino a quest’ultimo gode della tutela nazionale in quanto comprende al suo interno l’esemplare di maggiori dimensioni, quasi 4 metri di circonferenza del tronco, misura eccezionale se rapportata alla propensione di crescita della specie che si caratterizza per un accrescimento molto lento.
Il tasso è una pianta pregiata, sempreverde, a portamento tendenzialmente piramidale, con una grande adattabilità sia alle temperature che al terreno, molto tollerante nei confronti delle potature in quanto sopporta bene tagli sia drastici che ripetuti e pertanto risulta molto adatta sia per la realizzazione di belle siepi, che di muri vegetali che di vere e proprie sculture verdi ottenute tramite l’ars topiaria.
La sua presenza all’interno del Parco Massari rappresenta molto bene la tipologia di giardino in voga nel ‘700 che ricorreva abbondantemente agli elementi sopra citati facilmente riproducibili proprio tramite l’utilizzo del Tasso come materiale vegetale di partenza.
Questa specie è spesso presente nei giardini storici, nelle siepi e nei cimiteri (viene chiamata anche “albero della morte”); mentre allo stato spontaneo in Italia non è molto frequente e si trova sporadicamente in zone montane, tra i 300 e i 1600 metri di quota; da segnalare alcuni annosi esemplari in Sicilia, nel Parco dei Nebrodi nel Bosco della Tassita dove radicano alcuni esemplari all’interno di una faggeta con età stimata tra i 500 e i 700 anni.
Il Tasso è una pianta molto longeva; presso gli antichi Greci e gli antichi Romani era simbolo di eternità e resurrezione; la tradizione rimane nell’uso frequente di piantare alberi di Tasso in prossimità dei cimiteri.
Il tasso più antico in Italia è probabilmente l’esemplare di età stimata attorno ai 1000 anni nei pressi dell’Eremo di Fonte Avellana nella Regione Marche.
Parco Massari – Corso Porta Mare
Ferrara (FE)