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Molinassa

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Casina (RE)

loc. Sarzano

mulino ad acqua a ruota orizzontale

secolo: XIX

contesto naturale: pianura

stato del bene: in uso
proprietà privata
accesso: non aperto al pubblico

L'edificio che ospitava il mulino è stato trasformato in abitazione. Tale modifica ha comportato il rifacimento dell'intonaco che copre l'originaria muratura in pietra locale. La struttura, di forma simile rettangolare, si adatta alla morfologia del terreno presentando verso il fiume tre livelli, nella parte controterra soltanto due. Non sono oggi più presenti le strutture idrauliche e molitorie.

Evidenze rimaste Già durante le osservazioni del 1988 (Fonte: IBC – Insediamento storico e beni culturali, Appennino reggiano, 1988, p. 161) si era appurata la dismissione degli impianti. Di quello molitorio resta oggi mezza macina incassata nel piano pavimentale posto alla destra dell'ingresso della recente abitazione.

Insediamento e paesaggio Il mulino, oggi completamente ristrutturato e ridotto ad abitazione, risulta isolato e non si hanno notizie circa ulteriori edifici rurali nemmeno dalla documentazione bibliografica.

Insediamento e paesaggio Il mulino è situato subito fuori dall'abitato di Casina, verso SO. A 500 m a O del punto di interesse sono le Cascate del Tassobbio, la cui valle è caratterizzata da fitta vegetazione boschiva. Poco più a N, è il Castello di Sarzano, sede di un antico marchesato, già feudo di Matilde di Canossa.

Impianto molitorio conservato macina di sopra
Notizie storiche Il toponimo Mulinaccio è attestato dalla prima metà del XIX secolo. L'impianto era originariamente dotato di tre ruote a mescolo (non conservate) alimentate dalle acque del torrente Tassobbio. Ha cessato la sua attività nel 1955 ed è ora trasformato in abitazione.

Fonte: IBC – Insediamento storico e beni culturali, Appennino reggiano, 1988, p. 161.
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