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La Fornace

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Castelnovo ne’ Monti (RE)

loc. Mazzola

mulino ad acqua a ruota orizzontale

secolo: XIX

contesto naturale: collina

stato del bene: in disuso
proprietà privata
accesso: non aperto al pubblico

La struttura, il cui nucleo originario è costruito interamente in pietra locale, presenta importanti volumi e si sviluppa su tre piani. A essa sono stati nel tempo aggiunte superfetazioni, che ne hanno modificato la morfologia originaria.
La facciata principale è disposta a SE e presenta delle aperture disposte simmetricamente intorno al nucleo centrale. Si osservano diversi interventi di risarcitura e modifica: in particolare sono state tamponate le due finestre poste alle estremità della facciata. Al centro si apre una loggia chiusa con archi le cui reni sono poggiate su pilastri verosimilmente in laterizi (l'intonaco copre le murature impedendone la visione).
All'edificio si accede da un ingresso archivoltato con cornice in laterizio posto al di sotto della loggia. Volumi aggiunti sono presenti anche sul lato posteriore (NO) dove si aprono diverse finestre disposte in modo irregolare.
Risulta più difficile definire le murature del lato sinistro, poichè è ormai nascosto dalla vegetazione rampicante (SO). La parete opposta è di ritmo irregolare e con diversi interventi sulla muratura.
A pochi metri da questa parete è possibile visionare quel che resta del canale di scarico della struttura.

Evidenze rimaste Dal sopralluogo, si è potuta appurare la presenza della casa del mugnaio e di un ambiente forse destinato a ospitare l'impianto molitorio, di cui tuttavia non resta traccia. All'esterno della struttura è invece ancora possibile seguire un tratto del canale di scarico che riportava le acque utilizzate dal mulino nel rio Maillo.

Insediamento e paesaggio Il bene è localizzato in una radura insieme a altri due edifici, ed è inscrivibile entro il complesso rurale denominato "La fornace" costituito dall'opificio, dalla stalla (individuabile nell'edificio situato immediatamente a S del mulino) e da "un oratorio sconsacrato con pianta ad aula e coperto a due acque, tipologicamente attribuibile al XVIII secolo" (Fonte: IBC-Insediamento storico e beni culturali, Appennino reggiano, 1988, p.178-179) .
Il mulino versa oggi stato di abbandono. Nonostante gli interventi di ristrutturazione che hanno contribuito a trasformare l'edificio in abitazione, è possibile leggerne però la morfologia, conservatasi pressocchè integra.

Insediamento e paesaggio Il mulino è situato in un'area pianeggiante delimitata a E dal rio Maillo e a O dal rio Budriolo. Il paesaggio risulta inoltre caratterizzato dalla presenza di una fitta vegetazione ad alto fusto intervallata da campi coltivabili e distese prative.

Sistema idraulico conservato canale di scarico
Notizie storiche Il mulino è indicato nella cartografia storica agli inizi del XIX secolo e nella Carta Idrografica d'Italia del 1888.

Fonte: IBC – Insediamento storico e beni culturali, Appennino reggiano
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